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Sono stati loro i veri responsabili del balzo: tabacchi e Rc auto. I primi hanno registrato una variazione congiunturale del 2,8%, la più alta in assoluto. Nel capitolo “altri beni e servizi”, in cui sono incluse le assicurazioni (non solo la Rc auto), ha registrato un aumento mensile dello 0,7%. Ma lIstat ha precisato che landamento delle tariffe Rc auto è stato almeno superiore al 10%. Forti aumenti anche per alberghi, ristoranti e pubblici esercizi, con un incremento dello 0,7% a livello congiunturale e del 4% su base annua. Risultato complessivo: mai un balzo così alto da cinque anni a questa parte.
La corsa pare però destinata a fermarsi. “Essendo limpatto di tali aumenti non ripetibile nei prossimi mesi, leffetto inflattivo registrato ad aprile potrà gradulamente essere riassorbito nelle rilevazioni successive”, ha dichiarato il ministro Vincenzo Visco. Una posizione condivisa anche da Giampaolo Galli, chief economist di Confindustria. “Sui dati preliminari -aveva spiegato Galli- sembrano aver pesato soprattutto fattori che dovrebbero avere carattere temporaneo, come assicurazioni e tabacchi”.
