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In soli tre anni il part time e il lavoro interinale sono saliti del 26%, e i parasubordinati sono saliti di quasi due milioni. Per quanto mobile, precaria, priva di tutele, quella del lavoro flessibile è attualmente lunica forma di lavoro che contribuisce alla crescita delloccupazione. Negli ultimi tre anni il lavoro a tempo indeterminato è aumentato dell1%, quello in affitto del 26,2% (401 mila occasioni di lavoro in più), il part time del 26,6% (+356 mila posti), il lavoro parasubordinato (misto cioè tra lavoro autonomo e dipendente) è aumentato del 23,%, al punto che oggi i parasubordinati, o collaboratori coordinati e continuativi, sono quasi due milioni.
Questi dati sono stati forniti dallIresCgil, che avverte però delle grandi difficoltà che ha avuto nel mettere a fuoco il mondo dellatipico attraverso fonti certe e omogenee. Si tratta infatti, in taluni casi, di lavoro talmente flessibile (i contratti possono durare addirittura un solo giorno, oppure sono non essere facilmente classificabili) da sfuggire a qualunque tentativo di registrazione. Dalla ricerca emerge anche che è in aumento il numero delle donne, ma con un dato sconcertante: l’enorme differenza tra il trattamento economico maschile e quello femminile: nel 99 il reddito medio dei collaboratori coordinati e continuativi si legge nella ricerca è stato di circa 24 milioni e mezzo e gli uomini hanno guadagnato quasi il doppio delle donne!
