Scende il costo del lavoro, soprattutto in Italia

Prosegue il rallentamento della dinamica del costo del lavoro in Eurolandia: nel secondo trimestre 2001 laumento nella zona delleuro è stato del 2,7% in termini nominali. In Italia, in base agli ultimi dati disponibili, è stato registrata invece una diminuzione (-1,4% sempre su base annua), lunica in tutta lUe.



Lo ha reso noto Eurostat, fornendo prime stime del periodo aprile-giugno assieme al dato revisionato del primo trimestre di questanno (3,1%). NellUe questi costi del lavoro orari sono aumentati, sempre su base annua, del 3,1% rispetto al 3,6% rivisto per il trimestre precedente.



Fra i Paesi per i quali sono disponibili i dati, lUfficio statistico dellUe segnala che lincremento maggiore del costo del lavoro e stato registrato in Olanda e in Spagna (entrambe 5,1%).



Dalla disaggregazione dei dati, risulta che la componente più importante del costo del lavoro, quella salariale, ha fatto segnare in Eurolandia un aumento del 3,1% nel periodo aprile- giugno 2001 con un picco del 5,1% in Spagna e un decremento in Italia (-0,6%).

In Eurolandia vi è stato un rallentamento costante del costo del lavoro a partire dal primo trimestre 2001, quando fu registrato un incremento del 3,7%. In Italia una flessione uguale o più pronunciata di -1,4% era stata segnalata solo nel corso di tre trimestri del 1998. Nel 2000 vi era invece stato un picco (+4,3%) nel primo trimestre.