Istat, in calo la produzione industriale

Lindustria frena ad agosto. Lindice della produzione industriale ha segnato una diminuzione dell1,6% rispetto ad agosto 2000. Nel periodo gennaio-agosto 2001, lindice e stato superiore dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2000.
Ad agosto 2001, la produzione media giornaliera ha registrato una diminuzione tendenziale dell1,5%. Lindice della produzione destagionalizzato ha segnato un aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente. I dati sono stati diffusi stamane dallIstat.


LIstituto nazionale di statistica ha anche pubblicato i conti economici territoriali che evidenziano il rallentamento della congiuntura, nel 1999, soprattutto nelle regioni settentrionali. Il fenomeno si e manifestato in misura meno rilevante al Centro e al Sud che hanno messo a segno una crescita pari, rispettivamente, al 2 e 1,8% contro l1,6% nazionale. Nel nord-ovest la crescita e stata pari all1,3% mentre nel Nord Est si e fermata all1,5%.


Nel Nord Ovest la crescita dell1,3% del pil si confronta con un aumento dell1% (contro la media nazionale dello 0,8%) della produttivita, che rimane sostanzialmente invariata nel Nord Est. NellItalia Centrale ad un aumento del pil del 2% ha corrisposto un aumento dell1,2% delloccupazione e dello 0,7% della produttivita. Al contrario, nel mezzogiorno la crescita dell1,8% (la migliore per il terzo anno consecutivo rispetto al centro-nord) non si e accompagnata ad una domanda aggiuntiva di lavoro bensi ad un aumento della produttivita che ha messo a segno un aumento dell1,7%.


La situazione piu critica e quella della Calabria dove loccupazione si riduce dell1,3% nonostante un aumento del pil invidiabile a quota 2,1%. In Campania il calo dello 0,6% dei posti di lavoro si confronta con un aumento del pil dell1,5%. Crescita di lavoro pressocche nulla, nonostante la ripresa in Molise (+2,2 pil) Sicilia e Sardegna. Solo Puglia (+3,2%) e Basilicata (4,5%) mettono a segno aumenti di un certo interesse: rispettivamente, +1 e +1,7.

Quanto ai consumi nel nord ovest solo la domanda di beni di investimenti ha dato un apporto positivo alla crescita con un significativo 5,8% (+1,2% rispetto al dato nazionale) mentre la spesa per consumi delle famiglie ha registrato un +1,8% contro il 2% nazionale. Nel nord est la domanda finale ha mantenuto ritmi superiori al pil con un aumento del 2,8% delal spesa delle famiglie, del 2,3 quella della PA e del 5,3 quella per investimenti. Nel centro la domanda interna e stata pari al 2,3% per i consumi privati e del 6,6% per i beni di investimento mentre la pa si e fermata ad un 1,1%. In sintonia con landamento dle pil la domanda nel sud che registra un aumento dell1,9% dei consumi privati, dell1,1 della Pa e dell1,3 dei beni di investimento.