Una rete web mondiale per sviluppare le PMI

In una prima fase coinvolgerà 25 Paesi del mondo compresi tra Europa occidentale e orientale, America, Africa, Asia e Oceania; in uno stadio successivo dovrebbero invece essere 37 i Paesi chiamati a partecipare in forma attiva. E globale nel vero senso della parola il progetto per lo sviluppo delle Pmi Insme, International Network for Smes, il cui studio di fattibilità è stato presentato a Roma nellambito di Sme 2001, local strenght, global reach.

Il progetto prevede nello specifico la realizzazione di una rete internazionale che consenta lo sviluppo delle Pmi attraverso la realizzazione di un portale Internet capace di mettere in comunicazione gli operatori di tutto il mondo e di ogni diverso settore industriale, consentendo contestualmente la possibilità di un aggiornamento tecnologico, direttamente on-line, anche ai piccoli imprenditori dei Paesi meno sviluppati.



Il progetto, ha spiegato Luigi Corbò direttore generale dellIstituto per la promozione industriale, che su indicazione del Ministero per le Attività Produttive ha promosso e organizzato lincontro, è dedicato essenzialmente alle Piccole e medie imprese (secondo una definizione in uso nellUe), alle organizzazioni, sia pubbliche che private, alle società di servizi, alle grandi imprese, alle agenzie pubbliche dotate di una particolare missione (come lo sviluppo territoriale o la promozione industriale), i governi (principalmente i Ministeri dellIndustria) ed altre organizzazioni (come ad esempio le banche per lo sviluppo e gli organismi internazionali per gli scambi commerciali). Entro la fine del 2002 dovrebbe essere attivato un primo coordinamento di strutture telematiche già esistenti.