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Una relazione improntata alla prudenza, ma la sostanza non cambia. Secondo Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, la Banca centrale degli Stati Uniti, l’economia americana “sta uscendo dalla recessione anche se la ripresa sarà moderata”. Il 2002 potrebbe dunque essere l’anno della svolta per leconomia americana e, di conseguenza, per leconomia mondiale. “Nonostante i problemi creati dagli attentati terroristici dellundici settembre -ha affermato Greenspan- le dinamiche tipiche del ciclo economico sono riemerse e suggeriscono un rialzo”. Chiave della rinascita dovrebbe essere il comparto high tech, per il quale Greenspan vede “evidenti segni di ripresa”.
Naturalmente, il cielo delleconomia mondiale non può essersi rischiarato completamente e allimprovviso. E infatti Greenspan rileva che “influenze negative uniche in questo ciclo sembrano rallentare la velocità della ripresa rispetto a quanto anticipato”. Tuttavia, il presidente della Federal Riserve non si nega un cauto ottimismo che ha, probabilmente, anche un risvolto di rassicurazione dei mercati: “Siamo vicini al punto di svolta”.
Greenspan ha presentato una revisione al ribasso delle stime sulla crescita del Pil americano, dal 3-3,25% al 2,5-3% nel prossimo semestre. Daltra parte, gli ordini per i beni durevoli sono in aumento oltre le previsioni (2,6% contro 1,6%).
