Canone su insegne: polemiche a Napoli

L’Associazione dei commercianti del capoluogo campano, ha presentato al Comune una richiesta formale per prorogare i termini di pagamento del nuovo canone pubblicitario per le insegne. Per il presidente dell’Ascom Maurizio Maddaloni, si tratta di “una proroga opportuna e necessaria di trenta giorni per evitare la beffa, oltre al danno per il pagamento di una vera e propria tassa introdotta surrettiziamente dal Comune di Napoli. Diamo atto però all’Amministrazione comunale -ha aggiunto Maddaloni- di aver recepito le nostre sollecitazioni a riguardo, anche se la partita resta aperta”. Maddaloni ha spiegato che “il Comune di Napoli, dopo l’abolizione dell’imposta stabilita dalla legge finanziaria, ha reintrodotto il balzello attraverso la creazione di un canone pubblicitario, creando tra gli operatori commerciali, una vistosa disparità rispetto agli altri comuni d’Italia. Il Comune, non ha ancora fatto recapitare gli avvisi e le relative cartelle esattoriali e quindi -ha precisato Maddaloni- ci sarebbero state enormi difficoltà per il pagamento del canone”. Il presidente ha poi detto che nei prossimi giorni, l’Ascom chiederà l’apertura di un tavolo di concertazione per sollecitare “un intervento che riequilibri la situazione indubbiamente contraddittoria e che penalizza ancora una volta, le piccole aziende napoletane”.