Commercianti italiani: poca fiducia nell’economia europea

Imprese, commercianti e consumatori hanno più fiducia nell’economia di Eurolandia e dell’Ue. A marzo infatti, secondo il sondaggio mensile effettuato dalla Commissione Ue, l’indice del “sentimento” economico ha fatto segnare aumenti dello 0,2% per le imprese (da 99,3 a 99,5) e dello 0,3% (da 99,5 a 99,8) per quel che riguarda i consumatori. A far segnare aumenti di rilievo sono stati soprattutto Belgio, Germania, Portogallo e Finlandia, mentre l’indice ha registrato flessioni in Austria, Spagna e Olanda. In Italia, l’indice del sentimento economico ha subito un lieve calo (da 99,5 a 99,4) dopo l’aumento di febbraio. “Questi sviluppi positivi -ha commentato la Commissione Ue- sono da attribuire in gran parte alla favorevole evoluzione osservata nel settore industriale e, in misura minore, nella fiducia dei consumatori. Nei comparti delle costruzioni e del commercio al dettaglio, gli andamenti sono stati più volatili”.

Analizzando i vari indicatori che compongono il sentimento economico, si scopre che l’indice di fiducia delle imprese è migliorato di 3 punti sia nella zona euro (da -14 a -11) che nell’Ue (da -15 a -12). Solo in tre Paesi l’indicatore ha fatto segnare cali (Grecia, Lussemburgo ed Austria). In cinque Paesi (Belgio, Germania, Francia, Finlandia ed Italia) ha registrato aumenti da quattro punti in su.

L’indice di fiducia dei consumatori è invece rimasto invariato nella zona euro (-9 come a febbraio), e in lieve miglioramento nell’Ue (da -8 a -7). Ancora sviluppi positivi in Germania, Belgio e Francia, ma cali in Spagna (3 punti, da -9 a -12) ed Italia (3 punti, da -1 a -4). Il commercio al dettaglio, purtroppo, non fa segnare miglioramenti nella zona euro ed è in lieve peggioramento nell’Ue (da -10 a -11), con forti differenze tra i vari Paesi. In Italia, il calo è stato sensibile rispetto a febbraio (11 punti, da + 4 a -7).

Per il settore delle costruzioni, l’indice è rimasto invariato nell’Ue (-10) ed è peggiorato di un punto (da -10 a -11) in Eurolandia. L’Italia in questo settore ha fatto segnare un miglioramento di 2 punti (da -3 a -1).