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Prezzi della produzione: a marzo +0,4%. Eurostat ha comunicato che nel mese di marzo i prezzi alla produzione in Europa sono saliti dello 0,4%, per effetto soprattutto del caro petrolio. Su base annuale, i prezzi sono scesi dello 0,8%.
Sentimento economico: indici altalenanti. Ad aprile l’indice del sentimento economico che misura l’atteggiamento di imprese, commercianti e consumatori nell’Unione Europea ha fatto segnare un aumento di 0,3 punti percentuali passando da 99,7 a 100. Lieve calo invece per Eurolandia, dove l’indice è sceso da 99,5 a 99,4.
In aumento Regno Unito (+0,7 punti), Danimarca (+0,4) e Spagna (+0,3). Leggeri incrementi anche in Italia (+0,1, da 99,4 a 99,5), Finlandia (+0,1) e Svezia (+0,2). Negli altri Paesi, l’indice è rimasto stabile o ha subito leggere flessioni.
Indice pmi: torna il sereno. Riprende a salire ad aprile, nella zona euro, l’indice Reuters dei direttori d’acquisto (pmi). L’indicatore dell’andamento delle imprese infatti, per la prima volta dopo 13 mesi, è aumentato passando da 50,0 di marzo a 50,7. Un livello sotto 50 indica generalmente una contrattura dell’economia e l’indice era sceso un anno fa sotto quel livello. Per l’Italia però le indicazioni non sono positive: nel nostro Paese l’indice pmi è sceso di un punto da 52,5 di marzo a 51,5 di aprile.
