Landamento dei comparti del settore costruzioni

Ecco le stime 2002 secondo l’ANCE sulle tendenze dei tre comparti che compongono l’industria delle costruzioni. Per l’edilizia abitativa la crescita si attesterà intorno al 2,5% (+3% nel 2001, +5,2% nel 2000) e sarà dovuta a un aumento sia degli investimenti in nuove abitazioni (+2%) che degli interventi di riqualificazione del patrimonio abitativo (+3%).

I livelli produttivi del comparto saranno sostenuti sia dalle agevolazioni fiscali destinate agli interventi di ristrutturazione che dalla ripresa della domanda privata. Le rilevazioni della Agenzia delle Entrate dimostrano l’avvenuto recepimento da parte del mercato delle agevolazioni fiscali alle famiglie (36%) per gli interventi di riqualificazione del patrimonio abitativo.

Il comparto dei fabbricati non residenziali destinati alle attività economiche farà registrare un aumento del 4 % (+5,9% 2001, + 8,1% nel 2000). Gli investimenti in questo comparto saranno ancora sostenuti dalla “Tremonti bis”. Gli effetti delle agevolazioni, questa volta, si prevedono però più contenuti rispetto a quelli ottenuti dalla prima edizione del provvedimento perché giungono dopo una fase di forte accumulazione di beni capitali da parte dei settori produttivi. Inoltre, il periodo di applicazione del provvedimento (2° semestre 2001 e anno 2002) risulta sottodimensionato rispetto ai tempi normalmente necessari per pianificare e concludere una nuova iniziativa edilizia.

Per gli investimenti in opere pubbliche, la crescita prevista è del 2,5%, analoga al risultato del 2001 e inferiore a quello del 2000 (+3%). I livelli produttivi saranno ancora sostenuti dalle risorse stanziate negli anni precedenti e non saranno influenzati dall’applicazione della legge obiettivo. Una stima sui tempi necessari per l’avvio effettivo delle grandi opere strategiche, condotta sulla base dello schema di legge delegata, porta infatti a prevedere che i primi cantieri verranno aperti non prima della fine del 2003 o addirittura dell’inizio del 2004.