Autonomo e poco influenzabile il consumatore del Duemila

Secondo una recente ricerca inglese ripresa dal Financial Times, il consumatore degli anni Duemila compra in base ai desideri e non più ai bisogni.

Una ricerca che supera i vecchi luoghi comuni del consumatore-vittima dipendente dei marchi e delle pubblicità, che vuole invece vivere la propria “shopping experience” in libertà. Il 50% di un campione di consumatori tra i 15 e i 24 anni ha infatti rivelato di aver acquistato prodotti e servizi esclusivamente per rallegrarsi e tirarsi su il morale. La percentuale scende ma resta alta spostando la fascia di età: ben il 31% dei consumatori oltre i 24 anni ha infatti risposto nello stesso modo. Una delle cose che la ricerca ha messo maggiormente in evidenza, è che per i consumatori sta diventando sempre più importante l’idea stessa di fare acquisti piuttosto che concentrarsi su quello che si compra (25%). Un altro aspetto interessante del compratore d’oggi è che ha poca voglia di perdere tempo in un negozio se non trova immediatamente ciò che cerca (61%). Per quel che riguarda la pubblicità, il nuovo consumatore non ne è particolarmente influenzato e in ogni caso preferisce quella ironica a quella informativa. Infine, un dato a suo modo sorprendente: secondo la ricerca il cittadino non ama le associazioni dei consumatori perché le percepisce come avversarie dei produttori di quei beni che desidera comprare.