A Messina aumentano gli occupati ma mancano le infrastrutture

Il presidente di Confcommercio Sergio Billè ha presentato, presso la Camera di Commercio di Messina, una ricerca dal titolo “Polos Messina” curata dall’istituto Tagliacarne che ha fotografato la situazione economica in provincia di Messina tra il 1997 e il 2001.

Ciò che è emerso, è che ad un lieve aumento degli occupati risponde una situazione critica dovuta alle carenze delle infrastrutture. Per Billè, “da questa indagine viene evidenziato che sono stati fatti dei piccoli passi avanti, ma la situazione è ancora critica”. “Il Ponte sullo stretto -ha aggiunto Billè- deve essere un volano per tutte le altre opere, com’è necessario un nuovo modello di sviluppo del polo industriale di Milazzo collegato a Messina, soprattutto dal punto di vista della portualità”. Dai numeri della indagine della Confcommercio, emerge che il tasso di disoccupazione nella provincia messinese nel 2001 è calato al 23% rispetto al 26,1% del 2000: sono stati creati nel complesso tredicimila posti di lavoro in più. Per quanto riguarda i settori, ha registrato una notevole espansione quello dei servizi con un incremento del 58%. Lievi crescite per l’industria (5,2%) e per l’agricoltura 7,2. Un dato negativo è invece emerso per quanto riguarda l’export della provincia messinese: Messina con il 3,7%, ha la percentuale più bassa dell’intera Sicilia in considerazione del 32,33% di Siracusa e di una media del 25% delle altre province.