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Milano, Roma, Palermo e la Toscana: sono queste alcune delle zone nelle quali le associazioni dei commercianti, in collaborazione con le istituzioni locali e con le associazioni dei consumatori, hanno deciso di creare degli Osservatori per monitorare e facilitare il controllo dei prezzi.
A Roma la Confcommercio ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune e le altre associazioni di categoria per non aumentare i prezzi oltre il tasso d’inflazione registrato dall’Istat, creare un osservatorio sul costo dei prodotti di largo consumo e lanciare una campagna promozionale degli stessi. A Milano il Comune, l’Unione del Commercio e la Camera di Commercio del capoluogo lombardo hanno lanciato un nuovo Osservatorio dei prezzi che dovrebbe partire in tempi rapidi. In Toscana la proposta di un Osservatorio da istituire in modo congiunto da associazioni dei commercianti e organizzazioni dei consumatori per monitorare i prezzi e tenerli sotto controllo è arrivata dal presidente della Confcommercio regionale. La Confcommercio Palermo con il sostegno della Camera di Commercio ha messo a punto un paniere di prodotti su cui operare una stabilizzazione o una riduzione dei costi. L’iniziativa, coinvolge già una decina di nomi della piccola e grande distribuzione, come i gruppi Rinascente e Carrefour. La Confcommercio della provincia di Foggia ha proposto l’istituzione di un Osservatorio che oltre a raccogliere le eventuali denunce dei consumatori dovrebbe effettuare un costante monitoraggio reale della situazione non solo dei prezzi ma anche delle tariffe dei servizi che incidono non poco nelle dinamiche dell’inflazione.
