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Record annuale negativo per le vendite al dettaglio che ancora una volta confermano la crisi dei consumi e la condizione di difficoltà della piccola distribuzione che, al netto dellinflazione, fa registrare un meno 2,3 per cento.
“Il dato di agosto – sottolinea il Presidente della Confesercenti, Marco Venturi – è il risultato inevitabile di una serie di fattori negativi, a cominciare dalla crescente sfiducia delle famiglie per le anticipazioni sulla finanziaria per il 2003 che, di fatto, non hanno mostrato interventi in grado di rilanciare il potere dacquisto degli italiani e quindi lo sviluppo delle imprese e la ripresa delleconomia in generale. Uno stato danimo già aggravato dalla guerra dei prezzi che ha ulteriormente scoraggiato i consumi spingendo, in assenza di interventi governativi, la Confesercenti, insieme allIntesa Consumatori, ad intervenire concretamente per evitare aumenti fino alla fine dellanno per oltre quaranta prodotti di largo consumo. Inoltre – aggiunge Venturi – il risultato delle vendite sconta il drammatico andamento della stagione turistica estiva che un pò ovunque ha fatto registrare un calo delle presenze, sia nazionali che straniere”. “Ancora una volta, dunque – conclude il presidente di Confesercenti – siamo costretti a denunciare la gravità della situazione economica che nella crisi dei consumi vede una delle cause principali. Occorre dunque intervenire subito trovando unintesa sulla finanziaria nel rispetto di quel patto che noi, come molte altre organizzazioni di categoria, abbiamo firmato con scarso entusiasmo ma con grande senso di responsabilità, consapevoli dellurgenza di misure adeguate, a cominciare da quelle in campo fiscale, per restituire fiducia alle famiglie ed alle imprese”.
