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La Tunisia ormai un importante mercato per le imprese italiane, anche per le potenzialità di espansione in tutta l’area magrebina.
Interesse che ha portato a una presenza produttiva di oltre 800 imprese con capitale italiano e una continua crescita nell’interscambio commerciale, segnando un aumento del 20% nel 2001, secondo le ultime stime fornite dell’ufficio Ice di Tunisi.
Le grandi opportunità offerte dal paese africano sono anche favorite dal recente impegno dei governo al rilancio della sistema economico. Il programma di privatizzazione iniziato nel ’87, e successivamente rilanciato nel ’95, ha interessato circa 150 imprese pubbliche, per un controvalore di 2,5 miliardi di euro, mentre per il 2002, il ministero per lo sviluppo economico ha proposto un piano di privatizzazione per 40 società statali, che vanno dal settore assicurativo a quello manifatturiero, da quello turistico a quello dell’agro-alimentare.
Interventi mirati anche sul piano del commercio estero. Dall’inizio del 2000 la Tunisia ha progressivamente ridotto le misure protezionistiche con l’obiettivo di arrivare al 2008, anno in cui le barriere doganali con l’Ue saranno abolite definitivamente, alla creazione di mercato in libero commercio. Progetto che favorirà ulteriormente l’interscambio con l’Italia, grazie sopratutto la vicinanza geografica.
