La Sardegna e l’industria al femminile

La regione Sardegna si è posta l’obiettivo di incentivare la prozione industriale al femminile per rilanciare il tessuto produttivo grazie allo stanziamento di contributi destinanti alla nuove aziende sul territorio.

In particolare verranno agevolate le spese per l’acquisizione di beni, materiali e immateriali, pertinenti con il ciclo produttivo con utilità pluriennale. Ammessi anche i costi per macchinari e attrezzature sempre destinati alla produzione, che risultino tuttavia di nuova fabbricazione. Non sono ammessi, invece, l’acquisto di terreni o immobili e la costruzione di impianti industriali.
I finanziamenti, concessi con un copertura del 100% e un valore massimo di 30.987,41 euro, saranno erogati secondo due modalità: fino a un massimo di 15.493,71 euro o del 60% dell’importo totale sotto forma di contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 10.329,14 euro o del 40% dell’importo totale sotto forma di prestito agevolato, da restituire in 5 rate annuali posticipate.
Potranno chiedere i benefici tutte le donne residenti sul territorio regionale che abbiano compito i 18 anni di vita, e che dimostrino un stato di non occupazione da almeno sei mesi. L’attività invece dovrà essere sotto forma di ditta individuale e impegnata in tutti i settori produttivi con esclusione dell’agricoltura e dei trasporto.