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La guerra in Iraq e la polmonite atipica stanno mettendo in ginocchio il turismo. Secondo l’unità di crisi istituita dall’Enit, infatti, in Cina, Giappone e Stati Uniti la domanda sta crollando ma anche in Germania, Francia, Benelux, Inghilterra e Spagna le previsioni non sono rosee.
Negli Usa, in particolare, alcuni operatori sono vicini al fallimento e tutti parlano di “stagione compromessa”, mentre in Cina si lamenta che l’80% dei gruppi turistici italiani ha cancellato i viaggi per le destinazioni locali. In Giappone le prenotazioni verso l’Europa hanno subito cancellazioni del 35% per aprile e del 50% per maggio. In Germania le prenotazioni verso l’Italia sono calate, nelle ultime settimane, del 10-15%, soprattutto per il perdurare della crisi economica. In Francia, invece, è il conflitto in Iraq ad influenzare negativamente la voglia d’Italia dei nostri cugini d’oltrealpe. Cancellazioni si registrano anche in Spagna e in Inghilterra, ma non nei confronti del nostro Paese, così come accade in Argentina e in Austria.
