Le previsioni ISAE della produzione industriale (maggio – luglio 2003)

Secondo i dati relativi al mese di aprile diffusi oggi dall’ISTAT, lindice della produzione in-dustriale è aumentato, al netto dei fattori stagionali, dello 0,6% rispetto al mese precedente, interrompendo la tendenza alla flessione in atto dal dicembre 2002. Il recupero è sostanzialmente in linea con le attese dell’ISAE. Secondo le previsioni dell’ISAE, l’indice destagionalizzato non dovrebbe subire variazioni a maggio, per poi aumentare dello 0,9% a giugno.

Nel complesso, dopo due trimestri consecutivi di caduta (il quarto del 2002 e il primo del 2003), la produzione industriale registrerebbe un incremento di circa l’1% nel secondo trimestre. Sulla base delle informazioni disponibili, tale rialzo non è tuttavia ancora interpretabile come l’avvio di un processo duraturo di ripresa: la previsione dell’ISAE sconta, infatti, una nuova diminuzione dell’attività produttiva, pari all’1,4%, nel mese di luglio.

A livello settoriale emerge ad aprile un quadro in miglioramento rispetto al mese precedente, sebbene le previsioni per i mesi successivi, come sopra detto, non permettano di giudicare completamente superata la fase di stagnazione che caratterizza la nostra industria dall’inizio del 2002. Le analisi dell’ISAE mostrano in aprile la maggior parte dei settori in una fase di stabilità del ciclo e una netta diminuzione del numero di settori in contrazione (6 a marzo e 2 ad aprile). Nel complesso, tutti i settori, tranne uno, hanno registrato un miglioramento. Tra i settori in espansione troviamo l’energetico e l’alimentare, mentre tra quelli in maggiore difficoltà vanno segnalati le pelli-calzature e i mobili che attraversano una fase congiunturale negativa ormai da diversi mesi.



Situazione ciclica dei principali settori industriali
Settore Posizione ciclica (aprile 2003)
Estrazione di minerali stabile
Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco
espansione
Industrie tessili e dell’abbigliamento
stabile
Industrie delle pelli e delle calzature
contrazione
Industria del legno e dei prodotti in legno (escl. mobili)
stabile
Industria della carta, stampa ed editoria
espansione
Raffinerie di petrolio espansione
Fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche
stabile
Produzione di articoli in gomma e materie plastiche
stabile
Lavorazione di minerali non metalliferi
stabile
Produzione di metallo e prodotti in metallo
stabile
Produzione di macchine e apparecchi meccanici
stabile
Produzione di apparecchi elettrici e di precisione
stabile
Produzione di mezzi di trasporto stabile
Altre industrie manifatturiere (compresi i mobili) contrazione
Produzione di energia elettrica, gas e acqua
espansione
Fonte: elaborazioni ISAE su dati ISTAT