Sondaggio di Abacus per Confartigianato

Il 73% degli imprenditori italiani è favorevole alla riforma federalista dello Stato soprattutto per ridurre la burocrazia e snellire le procedure amministrative. L88% delle imprese pensa che le Regioni siano “utili e indispensabili” tanto da voler attribuire loro più potere e maggiori competenze. Sono le principali indicazioni che emergono dal sondaggio Le imprese italiane e il federalismo condotto da Abacus per Confartigianato su un campione di 601 imprese.


Gli imprenditori -il 67% dei quali dichiara di conoscere, almeno superficialmente, la riforma costituzionale sul federalismo- ritengono che questultima potrebbe avere effetti positivi soprattutto sulle procedure amministrative, la burocrazia, i diritti dei cittadini, il fisco, loccupazione.
Comuni e Province sono gli ambiti territoriali a cui un terzo degli imprenditori si sente più vicino. Questa affinità è in aumento rispetto alle rilevazioni di unanaloga indagine condotta nel 2000 da Abacus per Confartigianato. Per limmediato futuro, il 75% delle imprese si aspetta un maggiore ruolo degli enti locali ed il 54% attende una riduzione degli oneri. Rispetto al 2000, la propensione federalista delle imprese è cresciuta soprattutto nelle Regioni del Nord, mentre si registra una diminuzione delle aspettative nel Mezzogiorno.
È in deciso aumento, in confronto a tre anni fa, la percentuale di imprese che giudicano le Regioni “utili e indispensabili”: oggi sono l88%, mentre nel 2000 erano il 77%.
Sono le imprese del Sud ad avvertire una maggiore vicinanza al comune, mentre nelle aziende del Centro prevale laffinità elettiva con la regione. LEuropa è percepita vicina soprattutto al Nord.
Il 29% degli intervistati vorrebbe dare più potere alle Regioni. Un altro 28% di imprenditori affiderebbe maggiore potere ai comuni e il 9% alle provincie.
Più lazienda è grande, maggiore è linteresse verso la presenza della regione: forti sono le differenze tra Centro-Nord e Sud, dove si registra maggiore diffidenza verso le regioni.
Più della metà degli imprenditori esprime un giudizio positivo sui rapporti della regione con le imprese medio/grandi, i comuni e le province.
Ma, rispetto alle attese, il sondaggio rivela anche che il 40% degli imprenditori non ha percepito, dal 2001 ad oggi, cambiamenti nellattività della Pubblica Amministrazione nei loro confronti. Gli effetti sullefficienza della P.A. sono percepiti di più nel Centro-nord. In generale la riforma federalista sembra avere nelle regioni del Sud un forte bacino di disillusione.