Al Cnel il monitoraggio degli investimenti per grandi opere

Nel primo semestre del 2003 sono stati pubblicati 18.219 bandi di gara per lavori pubblici, per un importo pari a 14,2 miliardi di euro. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il numero è diminuito del 2,3%, mentre l’ammontare degli importi è aumentato del 18,5%. Un incremento particolarmente accentuato nel Mezzogiorno, dove gli importi sono cresciuti del 50,8%, contro il 4,8% del Nord e il 3,4% del Centro).

In crescita, poi, soprattutto i bandi relativi a importi superiori ai 5,17 milioni di euro (+31,4%). Inoltre, nei primi sei mesi del 2003, sono stati pubblicati 364 bandi di gara relativi a progettazioni per importi superiori alla soglia comunitaria di 200 mila euro, per un totale di 345 milioni di euro, pari al 9,3% in più. Questi i dati che emergono dal secondo rapporto di monitoraggio semestrale sullo stato di avanzamento delle grandi opere nel nostro Paese, realizzato dal Cnel sulla base di un accordo con il ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il dossier su lavori in corso, progettazione, avvio di nuove opere e finanziamenti, relativi al periodo 2002-2003, è stato presentato dal viceministro per le Infrastrutture e Trasporti, Mario Tassone, dalla vicepresidente del Cnel, Francesca Santoro, e dal presidente della Commissione grandi opere e reti infrastrutturali del Cnel, Vincenzo Gervasio. Un’occasione per offrire alle parti sociali e ai soggetti interessati una conoscenza completa dello stato di avanzamento delle grandi opere e dei problemi ancora presenti. Il rapporto analizza, poi, i principali investimenti infrastrutturali realizzati e avviati nel biennio 2001-2003. Nel 2003 Rfi ha impegnato più di 5,6 miliardi di euro in progetti di investimento nella rete ferroviaria italiana, di cui circa il 60% nella rete alta velocità/alta capacità e circa il 40% nella rete ordinaria. Rispetto allo scorso anno, nel primo semestre 2003 l’ammontare degli investimenti realizzati nella rete ferroviaria italiana è aumentato del 29%, concentrandosi soprattutto nella rete alta velocità/alta capacità. Negli ultimi sei mesi, sono stati affidati nuovi contratti per 700 milioni di euro, dei quali il 40% nel Mezzogiorno. Se si considera la rete di viabilità stradale nazionale, nel primo semestre 2003, l’Anas ha effettuato pagamenti per 725 milioni di euro, di cui il 77% per infrastrutture. Rispetto allo scorso anno, il valore è diminuito del 25%. Inoltre, l’Anas ha pubblicato bandi di gara per un importo pari a 2,1 miliardi di euro (+32% su base annua) e sono state aggiudicate gare per 1,9 miliardi di euro (+27% su base annua). Sulla rete autostradale in concessione nel primo semestre 2003, poi, l’Anas ha approvato progetti di investimento per 595 milioni di euro (-0,9% su base annua) e ha iniziato lavori per 165 milioni di euro (+11,4% su base annua). Quanto all’attuazione della Legge Obiettivo, dal settembre 2002 al giugno 2003, il Cipe ha finanziato opere per un importo pari a 2,7 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi (pari al 44,4% del totale) nel Mezzogiorno. Nel complesso, attraverso la Legge Obiettivo, sono stati attivati 6 miliardi di euro di fondi pubblici e privati, di cui il 37% destinato al Sud. Complessivamente, nel 2003 risultano stanziati nel bilancio di previsione dello Stato circa 31 miliardi di euro per interventi infrastrutturali (-3,6% rispetto al 2002). Tra il 2000 e il 2003 tali stanziamenti in rapporto al Pil, tuttavia, sono diminuiti dal 2,9% al 2,4%. Infine, tra il 2000 e il 2002, il rapporto tra spese a consuntivo e spese a preventivo per infrastrutture nel bilancio dello Stato è aumentato dal 103% al 107%, il che denota una maggiore capacità di impiego dei residui di bilancio.