Una super-488 per l’artigianato

Estensione fino al 100% dell’investimento totale, più facilitazioni per l’accesso al credito e ampliamento dei massimali finanziabili. Sono queste alcune delle novità contenute in un una circolare del Ministero alle Attività Produttive finalizzato a potenziare la legge 488 del ’92 nel settore dell’artigianato, uno dei principali strumenti agevolativi per le imprese che effettuano investimenti.

In sostanza, le agevolazioni concedibili saranno elevate fino al 90% o addirittura al 100% dei massimali dell’Ue quando l’incentivo è destinato a finanziare investimenti per ammodernamenti o per la realizzazione di nuovi impianti. La nuova 488 faciliterà inoltre alle imprese artigiane il ricorso ai finanziamenti dalle banche per garantire la propria quota di rischio negli investimenti attivati grazie alle agevolazioni contemplate dalla normativa. Per quanto riguarda la spesa, l’ammontare complessivo potrà variare tra i 52mila euro e gli 1,5milioni di euro. In termini complessivi la legge 488 prevede tra le spese ammissibili gli investimenti per ampliamenti, ammodernamenti, riconversioni, ristrutturazioni, riattivazioni o realizzazioni di nuovi impianti produttivi. I programmi di investimento dovranno inoltre essere conclusi entro 24 mesi rispetto ai tempi previsti dal decreto di concessione aiuti (anche se sono ammesse deleghe). Per i progetti da finanziare rimangono in vigore infine due indicatori per la valutazione: il numero di occupati attivati dal programma rispetto allinvestimento complessivo e il punteggio complessivo conseguito dal programma sulla base delle priorità di agevolazione decise dalle regioni.