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Gli Italiani accumulano sempre più debiti per acquistare la casa, ma il nostro paese resta l’ultimo in Europa per valore di mutui rispetto al PIL e molte persone, in particolare i giovani e chi ha redditi più bassi, non possono permettersi un’abitazione di proprietà. Di fronte ai prezzi più alti delle case si allunga la durata media del mutuo, che permette rate più basse e sostenibili per le famiglie.
Secondo una ricerca condotta dalla Rassegna italiana del mercato immobiliare in collaborazione con il Cresme, tra marzo 1997 e giugno 2003 la consistenza dei mutui per la casa è passata da 38 a 110 miliardi di euro (+186%), ma il valore totale dei mutui rappresenta solo il 10% del PIL, contro oltre il 60% per lOlanda e la Danimarca e il 50% per la Germania e il Regno Unito; la Francia sfiora il 20% in base ai dati del 2001.
I 21,5 milioni di famiglie italiane hanno un indebitamento medio pro capite di 3.300 euro, ma nel periodo preso in considerazione dalla ricerca, 2.607.000 famiglie hanno acquistato casa attraverso un mutuo e le banche hanno erogato 170,7 miliardi di euro. Il presidente della Borsa immobiliare di Roma Lorenzo Tagliavanti ha sottolineato, però, le difficoltà di trovare una abitazione per chi ha un’occupazione di medio livello: “un giovane laureato a Roma non può permettersi una casa. Le fasce più deboli hanno il problema dellabitazione, il mercato da solo non può risolverlo. Ci vogliono interventi di edilizia economica e popolare”.
A fronte di un indebitamento storico medio per famiglia (sul totale dei nuclei) di 3.300 euro lindebitamento congiunturale medio per famiglia nel periodo 1997-2003 è stato pari a 7.940 euro. Lindebitamento storico medio delle famiglie che hanno acquistato la casa con il mutuo è di 27.350 euro mentre lindebitamento congiunturale per il periodo 1997-2003 è stato di 65.400 euro. Solo a Roma le famiglie che hanno acquistato una casa nel periodo 1997-2003 sono state 184.900 per un indebitamento storico medio di 41.700 euro e un indebitamento congiunturale di 105.480 euro.
Il 54,2% delle famiglie romane proprietarie di un alloggio ha scelto il mutuo, con una durata media di 16,6 anni e un finanziamento medio del 54% del valore della casa. A fronte dellandamento crescente dei prezzi le famiglie devono ampliare la quota di valore della casa coperta dal mutuo e aumentare la durata del mutuo.
Tra il 2001 e il 2003 sono cresciuti i mutui a 30 anni (tornano a rappresentare il 4,3% del totale dopo ventanni) e quelli a 25 anni (il 12,9% del totale dopo che si erano quasi annullati) e a 20 anni (37,1 con un raddoppio della quota). Calano invece i mutui a più breve termine.
