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Inflazione confermata stabile a dicembre. Lindice dei prezzi al consumo, secondo il dato definitivo comunicato stamani dallIstat, ha registrato un rialzo del 2,5% tendenziale, con una variazione congiunturale dello 0,1%. Lindice armonizzato ha presentato, invece, una variazione nulla su base mensile, pari ad un +2,6% rispetto a dicembre
Per capitoli di spesa, gli aumenti congiunturali più significativi nel mese di dicembre si sono verificati per: bevande alcoliche e tabacchi (+1%), prodotti alimentari e bevande analcoliche, abbigliamento e calzature e alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+0,2%); variazioni nulle nei servizi sanitari e spese per la salute, trasporti, istruzione e altri beni e servizi; variazioni negative nelle comunicazioni (-0,5%) e ricreazione, spettacolo e cultura (-0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati riguardano: bevande alcoliche e tabacchi (+7,8%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,9%) e alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+3,7%); lunica variazione tendenziale negativa si è verificata nelle comunicazioni (-4,6%). Nellambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali maggiori sono a Torino e Campobasso (+2,9%), Napoli (+2,8%), e Trieste (+2,7%). Più moderati i rincari ad Aosta e Firenze (+1,9%), Milano (+2%), Bologna e Bari (+2,1%).
