La fiducia delle imprese manifatturiere per il 2004

Migliora la fiducia delle imprese manifatturiere ed estrattive sia nella media nazionale, sia nell’area milanese, dove viene confermata l’evoluzione positiva evidenziata nello scorso trimestre. E’ quanto emerge dal rapporto trimestrale ISAE-Assolombarda sui settori dell’industria e dei servizi relativo al quarto trimestre 2003 presentato oggi in Assolombarda dal Presidente dell’ISAE, Alberto Majocchi, dal Consigliere Incaricato per il Centro Studi Assolombarda, Riccardo Perissich, dal Responsabile Unità Operativa Inchieste dell’ISAE, Marco Malgarini e dal Presidente di Assolombarda, Michele Perini.

“L’attività produttiva mondiale ha accelerato nel 2003 e si trova su un sentiero di solida crescita in questo scorcio del 2004 e anche l’Italia si avvia a registrare un graduale irrobustimento dell’attività economica, grazie a un contesto economico internazionale con meno incognite rispetto al passato”, ha dichiarato Alberto Majocchi, Presidente ISAE, che ha aggiunto, “a partire dal maggio del 2003 a livello nazionale sono emersi segni di ripresa del ciclo industriale e nel quarto trimestre 2003 il clima di fiducia delle imprese manifatturiere ed estrattive è salito a 93,1 da 92 del periodo precedente”.
Anche nell’area milanese il clima di fiducia è in ripresa con l’indice che sale a quota 93,9 rispetto al 93,5 del periodo precedente. “Per le imprese milanesi nell’ultimo trimestre del 2003 la domanda totale ha registrato segnali di incremento”, ha spiegato Michele Perini, Presidente Assolombarda. “Nel dettaglio, gli ordinativi dai mercati esteri hanno mostrato un aumento, il maggiore degli ultimi sei trimestri, mentre la domanda interna si è attestata su un trend essenzialmente piatto. Ma, quello che più ci conforta sono le aspettative sull’evoluzione generale dell’economia italiana per il primo trimestre 2004 che anche per gli imprenditori milanesi sono in deciso miglioramento. In particolare ci sono segnali di ripresa per settori importanti come il metalmeccanico, l’energia, il legno-arredo, l’alimentare e il sistema moda, mentre rimane negativa la congiuntura per i settori della chimica e della gomma“.
Il Consigliere Incaricato per il Centro Studi di Assolombarda, Riccardo Perissich, ha approfondito l’analisi dei punti di forza e di debolezza delle imprese milanesi. “I punti di forza nei settori produttivo manifatturiero, della distribuzione industriale e del terziario innovativo”, ha detto Perissich, “sono il brand, il servizio al cliente e l’innovazione. La limitata dimensione aziendale è, invece, uno dei più significativi elementi di debolezza. Particolarmente importante è il dato sulla presenza diretta sui mercati esteri delle nostre aziende: il 46% delle imprese operanti all’estero ha unità commerciali, il 7,4% unità produttive e il 20,8% sedi di rappresentanza. Molto significativo”, ha concluso Perissich, “è anche il contenuto tecnologico delle esportazioni delle imprese milanesi; ben il 20,9% di esse riguarda i settori basati sulla scienza con un incremento percentuale del 135,5% dal 1992 al 2002 ”.
“La collaborazione tra ISAE e Assolombarda ha l’obiettivo di confrontare il trend di un’area economica decisiva a livello nazionale come quella milanese con quello dell’intero Paese”, ha detto Marco Malgarini, Responsabile Unità Operativa Inchieste dell’ISAE, “effettivamente è stato rilevato che i dati relativi alle imprese milanesi sono correlati in modo significativo più con quelli nazionali che con quelli regionali. Inoltre, i risultati dell’indagine milanese sembrano anticipare di qualche mese quelli dell’inchiesta nazionale condotta dall’ISAE. Si tratta, quindi, di caratteristiche particolarmente rilevanti per arricchire l’analisi e le previsioni anche a livello nazionale”.