Come è andata l’industria nel mese di luglio

Secondo l’Istat il volume di produzione ha registrato una flessione del 3,7% rispetto al 2003. Contrazione che viene confermata anche dal dato depurato dai giorni lavorativi (22 giorni di quest’anno contro i 23 del 2003), dove l’indice dei beni prodotti è in rosso per l’1,2%.

Segnale positivo invece dall’andamento mensile: rispetto a giugno le imprese italiane hanno prodotto lo 0,4% in più.
In particolare, l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha presentato, nel confronto con luglio 2003, variazioni positive dell’1,2% per l’energia e dello 0,3% per i beni intermedi. Si registrano, invece, variazioni negative del 2,7% per i beni di consumo (meno 3,1% per i beni non durevoli, meno 1,4% per i beni durevoli) e del 2,4% per i beni strumentali. Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio del 2004 ed il corrispondente periodo del 2003 hanno registrato variazioni positive dell’1,3% i beni di consumo (più 4,9% i beni durevoli, più 0,7% i beni non durevoli) e dell’1% lenergia; i beni intermedi e i beni strumentali hanno entrambi segnato una diminuzione dello 0,5%.
A livello settoriale, spiega l’Istat, è il comparto dei mezzi di trasporto a segnare la crescita più alta di produzione, con il 7,1% in più; bene anche l’industria della carta, stampa ed editoria (3,4%). Al contrario, in flessione le attività industriali di pelli e calzature (11,4%) e della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (6,8%).