Commercio estero extra Ue: a settembre saldo negativo per 812 milioni

I dati dell’Istat indicano che a settembre 2004 il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 812 milioni, a fronte di un deficit di 691 milioni registrato nel settembre 2003.

Le esportazioni versi i Paesi extra Ue sono aumentate del 15,8% su base tendenziale a fronte di un incremento del 15,9% delle importazioni. Rispetto ad agosto 2004, al netto della stagionalità, le esportazioni sono diminuite del 3,9% a fronte di un calo delle importazioni del 3,7%. Considerando l’andamento dei primi nove mesi dell’anno, le esportazioni sono cresciute del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2003 mentre le importazioni sono aumentate dell’8,5%. Considerando le diverse aree geoeconomiche le esportazioni hanno registrato gli aumenti tendenziali più elevati nei confronti dei Paesi Efta (+45,2%), della Turchia (+29,7%), dei Paesi Opec (+26,1%), della Russia (+24,1%) e della Cina (+15%). Sul versante delle importazioni gli aumenti tendenziali più sensibili hanno riguardato la Cina (+28,2%), i Paesi Opec (+26,5%) e gli Altri Paesi (+20,2%). Relativamente ai settori di attività economica, l’Istat segnala che i maggiori incrementi su base tendenziale delle esportazioni hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (+91,5%), i metalli e i prodotti in metallo (+54,2%) e i mezzi di trasporto (+34,3%). Sul versante delle importazioni, invece, gli aumenti tendenziali più marcati si sono avuti per i minerali energetici (+34,6%) e per i mezzi di trasporto (+34,2%). In calo le importazioni di prodotti petroliferi raffinati (-12,1%) e della carta e prodotti in carta, stampa ed editoria (-4,9%).