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Il settore delle costruzioni esercita oggi un fondamentale ruolo di traino per lo sviluppo del Paese, come dimostrano le cifre emerse dall’ultimo Osservatorio congiunturale Ance sull’industria delle costruzioni, nei giorni scorsi presentato alla stampa dal presidente De Albertis.
Un ruolo di volano, quello del settore, ribadito anche dall’andamento del mercato del lavoro. Nel solo 2003, infatti, come emerge dall’Osservatorio Ance, l’industria delle costruzioni ha dato lavoro a 1.742.000 addetti, facendo segnare un aumento del 4% dei livelli occupazionali del settore. Risultato anche in questo caso superiore al dato dell’intero sistema economico, che nello stesso anno ha fatto segnare una crescita dell`1,5%.
Un ruolo di traino dei livelli occupazionali del Paese che, prosegue l’analisi Ance, si conferma anche nel primo semestre 2004, in cui le costruzioni hanno visto crescere del 2,9% la propria forza lavoro, contro una crescita complessiva dello 0,9% dei livelli occupazionali complessivi del Paese.
Un trend che non fa che confermare l’andamento degli ultimi 6 anni (primo semestre 1998 – primo semestre 2004) che ha visto un incremento del 21,6% degli addetti del settore, contro una “crescita zero” dell’industria in senso stretto, un aumento del 13,1% dei servizi e a fronte di una flessione del 14,1% registrata in agricoltura. La crescita dell’occupazione nelle costruzioni, conclude l’Osservatorio, ha quindi contribuito in maniera notevole all’aumento dell’occupazione dell’intero sistema economico, che nello stesso periodo risulta cresciuta del 9%. In altri termini, il tasso di sviluppo dell’occupazione del settore è stato più che doppio (2,5 volte) rispetto a quanto verificato nell’intero sistema economico.
