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Sono diminuiti, nel primo semestre di quest’anno, gli incidenti stradali fra veicoli. Il calo è stato del 9,21% rispetto allo stesso periodo del 2003, ma il valore medio dei risarcimenti è aumentato del 4,3%.
Sono i risultati dell’ultimo studio condotto dall’Associazione nazionale fra le compagnie assicurative (Ania); lassociazione aggiunge fra l’altro che i sinistri sono diminuiti seppure in misura lievemente inferiore rispetto al passato (erano scesi del 9,41% nel primo semestre 2003 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente). Questa tendenza, precisa l’Ania, fa pensare che alla fine del 2004 la flessione possa essere nell’ordine dell’8,65%.
Anche il costo medio dei risarcimenti, che nel primo semestre 2004 è stato pari a 3.310 euro, seppur in aumento, continua a mostrare un sostanziale rallentamento.
Quanto all’effetto della patente a punti, all’iniziale tracollo degli incidenti è seguita poi, calcola l’Ania, una riduzione notevolmente più contenuta (-7,9%), ma il dato positivo resta la diminuzione comunque di quelli mortali.
Un “alibi”: così i consumatori commentano i dati diffusi dalla Confindustria delle assicurazioni in tema di sinistri. Diminuiscono gli incidenti, ma, guarda caso, aumenta il costo medio dei sinistri? Insomma, è il solito ritornello, commenta l’Intesa dei consumatori “per non accettare quelle sacrosante riduzioni delle tariffe rc auto che, alla luce del forte calo degli incidenti fatto registrare dallintroduzione della patente a punti, sarebbero dovute avvenire in automatico”.
Le sigle aderenti all’Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) contestano all’Ania di dimenticare “che gli introiti delle compagnie d’assicurazione sono in continua crescita” e si chiedono “che fine abbia fatto l’Isvap, ancora una volta assente”. Insomma, serve “una riduzione delle tariffe rc auto in misura del 15-20%”.
La Campania veste ancora una volta la maglia nera quanto a incidenza dei sinistri fra veicoli nel primo semestre del 2004, rispetto all’analogo periodo del 2003, raggiungendo il valore del 12,2%. L’associazione rileva al contrario che il valore minimo è quello registrato nel Friuli (6,3%); l’importo medio più alto per risarcirli s’è registrato nelle Marche (4.191 euro) e quello più basso in Val d’Aosta (2.474 euro).
