Credere nel proprio lavoro per vincere sul mercato

Roberto Raponi crede nel suo lavoro. Si capisce da come conosce il mercato, i prodotti, gli applicatori: insomma, la sua professionalità fatta di esperienza, competenza e di costante ricerca di novità ha fatto in modo che la Coloreria Casalotti diventasse una delle massime realtà distributive a Roma. “Sono entrato nella Coloreria Casalotti nel 1986 e negli anni sono diventato l’unico proprietario dell’attività -racconta il signor Raponi-. La mia scelta strategica per crescere è stata di proporre ai clienti -oltre ai prodotti- un servizio a 360 gradi”.

Cosa vuol dire offrire un servizio a 360 gradi?

“Vuol dire facilitare il lavoro degli applicatori. Per esempio, per favorire la conoscenza di nuovi prodotti e nuove tecniche organizziamo cinque o sei riunioni all’anno. Grazie alla mia formazione, io sono un chimico, sono in grado di dare una consulenza approfondita sui prodotti e le loro combinazioni. Per non far perdere loro tempo prezioso, prepariamo colori e prodotti alla sera in modo tale che alla mattina siano già pronti. Alle sei del mattino noi siamo già aperti per favorire gli acquisti di chi entra in Roma a lavorare. Qui il cliente ha anche un supporto tecnico, un sistema di pagamento personalizzato e tutti i prodotti che desidera perché noi abbiamo in assortimento moltissime marche e moltissimi prodotti”.



Ma non c’è competizione tra i prodotti in assortimento?

“No, perché il mio segreto è di non far innamorare un cliente di un singolo prodotto ma di creare la giusta combinazione tra prodotto ad hoc ed esigenza dell’applicatore. Tra l’altro questo è possibile anche perché qui non vendiamo solo colore ma anche intonaci e ciò ci consente di conoscere fin dall’inizio cosa occorre per una certa applicazione e quindi di ottenere la massima qualità di risultato possibile”.

Com’è l’andamento dei prodotti nel settore?

“Sono cresciute molto le tinture ad acqua e i colori anche pastello e tenui. I bianchi, invece, hanno subito una battuta di arresto. La carta da parati ha perso mercato, secondo noi per colpa dei produttori che hanno assecondato più gli architetti degli applicatori e perché gli applicatori si facevano pagare troppo. I prodotti naturali cominciano ad essere conosciuti ma il mercato di questo settore è stato rovinato dalla diffusione sbagliata del concetto dell’ecologia. Le aziende che producono prodotti naturali, tra l’altro, sono più deboli commercialmente rispetto alle altre e quindi rimane una realtà ancora di nicchia”.



Usate molto la tintometria?

“Con ben 7 tintometri direi proprio di sì! Il tintometro è indispensabile per il servizio che offre e per l’opportunità che permette di tenere tutti gli assortimenti senza oberare negozio e magazzino. Noi ne abbiamo sette di cui alcuni elettronici e altri manuali perché sulle grandi quantità l’elettronico è l’ideale,mentre sulle piccole si può usare con successo il meccanico che consente innanzitutto di imparare la tintometria e poi è più facile da aggiustare in caso di rottura”.

Come è cambiato il mercato da quando lei ha cominciato a lavorare?

“Ormai quello che fa una differenza enorme è la professionalità con cui viene diffusa la conoscenza del prodotto. Oggi bisogna uscire sul territorio, andare a presentare i prodotti e promuoverli. I negozi più significativi di Roma -una decina al massimo- sono cresciuti perché hanno avuto lungimiranza nel leggere il mercato, hanno investito nel momento opportuno e offrono ai loro clienti professionalità e servizio. Noi, per esempio, non abbiamo mai fatto storie sul prezzo dei prodotti delle aziende perché li valutiamo in base al servizio che le aziende ci offrono e alla costanza della qualità del prodotto nel tempo”.



La professionalità sarà, dunque, la strada da percorrere nel futuro?

“Sì. Si può crescere ancora di più sia nel settore rivendita che in quello della produzione ma è indispensabile la professionalità degli operatori del settore. Gli agenti, per esempio, hanno un ruolo importante perché presentano nuovi prodotti e riportano le idee e le novità del mercato. Per questo non devono essere solo fattorini ma devono avere preparazione e essere in grado di qualificare il mercato.

Il rivenditore, invece, deve saper spiegare perché un prodotto è meglio di un altro: ecco perché non si vedrà mai una latta con il nome della Coloreria Casalotti: io, che non sono un produttore ma un consulente delle vendite, offro i prodotti che ho scelto per i miei clienti, garantendoli con la mia professionalità”.





Scheda tecnica

Ragione sociale: Coloreria Casalotti, Roma

Tipologia: rivendita per privati e professionisti

Apertura: 1975

Superficie: negozio 120 m2, magazzino 600 m2

Merceologie: vernici e pitture, colle e adesivi, belle arti, materiali edili, rivestimenti tessili o in legno per pavimenti, rivestimenti murali tessili e decorativi

Tintometri: 4 tintometri manuali per casa e edilizia, 1 tintometro manuale ad ossidi per edilizia professionale, 1 elettronico ad ossidi per edilizia professionale, 1 manuale per industria a solvente

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