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Il colorificio Rumori Vernici è stato fondato dal padre di Stefano Rumori, il nostro intervistato. “Mio padre lavorava già nel settore -racconta Rumori- e nel 1956 decise di aprire una rivendita di colori e vernici. Il primo negozio fu quello di via Giordano Bruno, che è ancora esistente. Oggi abbiamo due punti vendita nel settore vernici: questo che prima era il magazzino è diventato negozio e magazzino con un ampliamento nel settore legno. Il primo negozio è un altro punto dove continuiamo a trattare vernici e carta da parati e poi ce n’è un altro in centro dove trattiamo tessuti, accessori e oggettistica e tutto ciò che concerne l’arredamento della casa.”

“Dal 1956 siamo esclusivisti del colorificio Attiva. Non abbiamo più i grossi lavori da migliaia di metri quadrati esterni ma abbiamo lavori specialistici e di nicchia sulla ristrutturazione e sulla manutenzione degli interni, seguendo quella che è stata l’evoluzione del settore nella nostra zona.”
Come sono cambiate le imprese di applicazione in questi anni?
“Prima il nostro cliente medio aveva dai dieci ai quindici dipendenti; oggi un’impresa è composta quando va bene da quattro persone: il 60-70% di quelle che noi serviamo sono formate da due persone. Per questo abbiamo una quantità di piccolissime imprese per cui svolgiamo anche la funzione di magazzino. Si tratta di una trasformazione che a livello di volume è negativa perché prima avevamo risultati positivi con meno lavoro mentre oggi, per mantenere gli stessi volumi, bisogna fare molto più lavoro. A livello finanziario il rischio è equamente distribuito anche se ci sono più persone e più mezzi che girano. L’artigiano è molto cambiato e si è evoluto per forza: oggi per ogni parte di lavoro c’è un prodotto specifico da utilizzare. Ma non solo: si può dire che ormai sia cambiato il rapporto di tutti coloro che lavorano con il mondo del colore: per esempio, prima il progettista demandava all’artigiano la scelta dei prodotti, mentre oggi chiede le schede tecniche, vuole sapere che tipo di prodotto viene adoperato. I nostri collaboratori più ‘anziani’ si sono dovuti abituare all’uso del computer, indispensabile per il funzionamento dei tintometri.”
E i rivenditori come si sono evoluti in questi anni?
“Oggi il cliente privato vuole vedere nel negozio lo spazio e gli assortimenti distribuiti in grandi superifici, per cui i rivenditori che hanno fatto questo tipo di trasformazione sono vincenti. Ma la competenza e l’assistenza sono indispensabili. Per esempio, noi abbiamo un tecnico che gira i cantieri per seguire i lavori e consigliare eventuali prodotti o cicli applicativi. Sul restauro degli edifici storici bisogna essere preparati perché le squadre che fanno questi lavori sono competenti e conoscono i prodotti e poi bisogna porre attenzione perché un errore nella valutazione di un ciclo può portare a danni considerevoli. Gli assortimenti devono essere ineccepibili e completi. Noi abbiamo anche i prodotti naturali perché fanno parte di un’offerta completa anche se hanno difficoltà ad affermarsi per il fatto che non sono conosciuti. E anche per quanto riguarda i pennelli abbiamo prodotti di tre aziende a disposizione del cliente. ”
Come vede il futuro del settore in ambito distributivo?
“I negozi diventeranno grandi centri di distribuzione, per questo bisogna riconoscere che la grande distribuzione ha stimolato il miglioramento nei rivenditori. Anche per me è stata illuminante una visita a un centro di grande distribuzione: mi sono accorto che rispetto a quello un elemento fondamentale di diversità a nostro sfavore era l’immagine e per questo ho lavorato per migliorare quella dei miei negozi.
Scheda tecnica
Ragione sociale: Rumori Vernici, Ancona
Tipologia: rivendita per privati e professionisti (3 punti vendita)
Apertura: 1956
Superficie: negozio 600 m2, magazzino 900 m2
Merceologie: vernici e pitture, ferramenta manuale, utensileria elettrica, colle e adesivi, materiale elettrico, materiale idraulico, belle arti, materiali edili, rivestimenti tessili e in legno per pavimenti, rivestimenti murali tessili decorativi, tendaggi
Tintometri: 1 manuale per industria a solvente, 1 elettronico edilizia e casa. Nell’altro negozio 1 manuale ediliza e casa, 1 manuale ad ossidi edilizia professionale.


