50 ANNI E NON SENTIRLI…

Nel 2003 il Colorificio Brandini compie cinquant’anni di attività e li festeggia con un bilancio positivo e prospettive ancor più rosee. Il segreto dei suoi successi è fatto di quattro concetti: qualità, servizio, innovazione e fattore umano.
Il Colorificio Brandini compie cinquant’anni di attività e Marco Brandini, responsabile delle relazioni esterne, fa un bilancio dei risultati cui è giunto in una chiacchierata a 360 gradi che consente ai navigatori di webcolor.it di conoscere a fondo l’azienda di Firenze.


Dottor Brandini, cinquant’anni di attività sono un traguardo di tutto rispetto: esprima un suo pensiero su questo risultato…
Per il sottoscritto questa ricorrenza ha un sapore particolare: anche io quest’anno festeggio i miei 50 anni. Ma, mettendo da parte le riflessioni personali, posso dire che il raggiungimento di questo risultato ci riempie di orgoglio e ci è da stimolo a perseverare nel nostro modo di produrre e collocare i nostri prodotti.
Con quali concetti riassumerebbe la filosofia di produzione e di vendita del Colorificio Brandini?
Qualità, Servizio, Innovazione e Fattore umano.
Ci spieghi meglio il contenuto di queste parole…
Iniziamo dalla qualità. Pur essendo una parola inflazionata è, tuttavia, un parametro da cui una azienda, in qualunque campo operi, non può prescindere.
Quando parliamo di qualità intendiamo riferirci alle caratteristiche intrinseche del prodotto e al livello delle caratteristiche stesse, mi spiego: quando diciamo che uno dei nostri punti di riferimento è la qualità significa che cerchiamo di raggiungere il massimo delle caratteristiche qualitative di un certo prodotto in relazione livello al quale lo vogliamo collocare. Se consideriamo, ad esempio, uno smalto all’acqua lucido, non solo dovrà avere il massimo numero di gloss raggiungibile, la massima copertura, la più alta percentuale di secco, la mancanza di blooking, ma anche un aspetto reologico, una pennellabilità e una capacità di distensione adeguate.
Mi scusi, ma come mai, pur avendo la vostra azienda, come fine la qualità, ancora non ha conseguito una certificazione di qualità?
Mi aspettavo questa domanda e pertanto le spiego come il fatto da lei rilevato non è in contrasto con quanto prima asserito. Quando ho parlato di qualità, ho sottolineato che ci riferiamo sempre alle qualità intrinseche del prodotto. Bene, la certificazione di qualità si riferisce in particolar modo al processo di produzione di un determinato articolo. Si certifica cioè che un certo articolo è prodotto sempre allo stesso modo, partendo dall’acquisizione delle materie prime fino allo stoccaggio in magazzino e pertanto si certifica la costanza della qualità, non il livello della qualità.
Premesso pertanto che se la certificazione è imposta per legge o per regole contrattuali questo diventa un investimento necessario, nelle aziende dove esistono procedure codificate, che siano scritte o meno, che garantiscano la riproducibilità di uno stesso articolo, la certificazione di qualità rischia solo di essere solo un ingombrante appesantimento burocratico. E poi non ci scordiamo: il più grande “Ente Certificatore” è il pubblico, gli articoli di qualità vengono acquistati, gli altri no.
Cosa intende per servizio?
Direi proprio che il servizio è una parola chiave della strategia della nostra azienda. Il nostro concetto di servizio è molto ampio ma al tempo stesso molto semplice: il cliente deve trovare con noi il più alto numero di articoli, nella qualità migliore, acquistarli nella più bassa quantità e riceverli nel più breve tempo possibile.
140 sono gli articoli pronti in magazzino che diventano 300 se si considerano le diverse confezioni e 1100 se si considerano anche le gamme di colore. Dalle cifre precedenti sono escluse le basi ed i coloranti del nostro sistema tintometrico colori&colori.
La nostra filosofia, come già detto, è di posizionarsi su un livello di qualità alto: “anche in negozio i prodotti professionali”.
Il nostro listino è a prezzi netti: ogni cliente sa perfettamente quanto paga il suo collega-concorrente per lo stesso articolo e al tempo stesso non ha bisogno di riempire il magazzino per essere sicuro di avere il prezzo più basso. Questo gli consente di acquistare un determinato articolo solo al momento in cui ne ha bisogno e nella quantità che desidera.
Per consegnare i nostri prodotti utilizziamo circa 25 corrieri diversi per garantire la tempestività delle consegne che nel 90% dei casi avvengono tra le 24 e le 48 ore dall’ordine.
E per quanto riguarda l’innovazione?
Per innovazione intendiamo semplicemente lo stare al passo con i tempi e, insieme, impostare le produzioni di nuovi articoli verso quelle che saranno le tipologie del futuro, cercando tuttavia di evitare gli articoli “meteora”, quelli cioè che si vendono solo per moda e che dopo poco tempo dalla loro immissione sul mercato, spariscono. Da sempre abbiamo creduto nei prodotti all’acqua alternativi ai prodotti a solvente: abbiamo immesso sul mercato il nostro Pak smalto all’acqua dal lontano 1985. Oggi circa il 50% dei prodotti presenti in listino sono articoli all’acqua.
Quale importanza ha per voi il fattore umano?
La nostra organizzazione sia interna che esterna dà molta importanza al fattore umano. Noi crediamo fermamente nell’importanza dell’uomo in tutti i momenti che accompagnano in nostri prodotti: dalla produzione alla distribuzione.
In particolare curiamo il rapporto con la clientela: i nostri agenti la visitano con regolarità e sono sempre a disposizione anche per dare assistenza post-vendita o informazioni che, talvolta, esulano dai nostri prodotti. Non solo, ma io stesso o uno dei miei fratelli siamo soliti visitare almeno una volta all’anno i nostri clienti al fine di stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione diretto e introdurli pertanto in un rapporto di familiarità. Riteniamo che il cliente debba sentirsi parte integrante del nostro sistema azienda e non un semplice strumento per la collocazione dei prodotti.
Quando ha parlato di servizio non ha fatto cenno al vostro sistema tintometrico. Ci vuol parlare delle sue caratteristiche?
Per quanto riguarda il sistema tintometrico colori&colori, devo premettere che per noi è stata una scelta strategica recente. E’ stata una scelta molto ponderata in quanto ci siamo trovati nella necessità di riprodurre a tintometro una vasta gamma di articoli, sia come tipologia che come standard di qualità tipici dei prodotti di serie.
Facendo riferimento ad esperienze di altri, abbiamo impostato un sistema che fosse semplice, che riducesse al minimo il numero delle basi dei prodotti, che fosse il più preciso possibile e allo stesso tempo implementabile.
Il sistema ottenuto presenta le seguenti caratteristiche:
– attualmente prevede la tinteggiatura di 17 prodotti. Le basi sono 7 o 3 per gli smalti, 3 per le idropitture, 1 per le tempere e gli impregnanti. I prodotti comprendono anche lo smalto a rapida essiccazione e i rivestimenti a base di silicati, silossani e calce;
– le paste coloranti sono del tipo universale e sono organizzate in sistemi da 14-16-18-20 paste a seconda delle tipologie dei prodotti che si vogliono tinteggiare. Per le paste coloranti ci siamo affidati alla Società CPS, leader mondiale del settore;
– il programma di formulazione è stato realizzato in collaborazione con la società Corob ed è, sia dal punto di vista grafico che operativo, estremamente chiaro e semplice. I macchinari ed i relativi programmi prevedono la possibilità di aggiungere al sistema base vari accessori come la stampante e lo spettrofotometro.
Tornando un momento indietro, a proposito del servizio, i vostri prodotti sono corredati da schede tecniche?
Per quanto riguarda l’informazione sulle caratteristiche dei nostri prodotti, ci muoviamo su più piani. In primo luogo le notizie essenziali si trovano sulle confezioni dei prodotti stessi. In secondo luogo teniamo costantemente aggiornato il nostro raccoglitore delle schede tecniche che sono strutturate in modo da essere facilmente consultate e contenenti molte indicazioni estremamente pratiche sulle caratteristiche e l’uso di ogni singolo prodotto.
I prodotti descritti nelle schede tecniche sono attualmente 150.
In terzo luogo disponiamo di un sito internet che, premetto, ancora non è definitivo, ma che contiene tuttavia una serie di notizie importanti. La navigazione sul nostro sito permette al visitatore di individuare i prodotti sia per categoria (es. fondi, smalti, idropitture) sia come componenti di un ciclo per il trattamento di un certo tipo di materiale (es. legno, ferro, lamiere zincate).
Di ogni prodotto può essere consultata e stampata la relativa scheda tecnica.
Molto interesse suscita anche la consultazione dei vari cicli di pitturazione (es. ciclo ai silicati, ciclo ai silossani, ciclo per la protezione del cemento armato). L’indirizzo è: www.brandinicolor.com.
Qual è la vostra posizione nei confronti della grande distribuzione?
Per servire la grande distribuzione è necessario che la società di produzione abbia determinate caratteristiche: forte potere contrattuale per imporre il proprio prodotto, disponibilità all’appiattimento qualitativo della propria produzione per raggiungere determinati livelli di prezzo, capacità di rifornimento 365 giorni su 365 giorni l’anno.
La nostra azienda, al momento, non ha per natura o per scelta nessuna di questa caratteristiche.
Secondo lei esiste nel Vostro settore il fenomeno della globalizzazione?
Se per globalizzazione si intende l’accorpamento delle aziende anche tramite la semplice acquisizione di marchi, direi che il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. Se si intende, invece, la omologazione dei prodotti con la sola differenziazione dei marchi, indubbiamente questo fenomeno esiste all’interno dei grossi gruppi.
Come spiega il vostro attuale limite di diffusione territoriale?
Capisco la domanda e, devo dire, che all’interno della stessa c’è un aggettivo che in parte la spiega. La scelta di una diffusione dei nostri prodotti poco più che regionale è legata sia alla nostra filosofia di azienda, sia alle “attuali” dimensioni strutturali. Dal momento che uno dei pilastri della nostra filosofia e di dare un servizio efficiente, per il momento non ci è possibile cambiare strategia.
Prevedete di modificare la vostra struttura?
Quale imprenditore che guarda al futuro non ha i suoi programmi di sviluppo? I nostri programmi li abbiamo e ben definiti.
Può darmi qualche dettaglio?
Direi che al momento è prematuro, sappia solo che è nostra intenzione migliorare e che per migliorare siamo pronti a fare degli investimenti.
Tornando, per concludere, al vostro anniversario, pensate di sottolinearlo in qualche maniera?
Premesso che per questo risultato dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungerlo: da mio nonno, mio padre, i miei fratelli, tutti i nostri collaboratori sia interni che esterni, nonché alla nostra affezionata clientela; un grazie particolare abbiamo deciso di dedicarlo ai nostri dipendenti e ai nostri agenti, concretizzandolo in un viaggio a Londra nei prossimi mesi.
Non ci rimane che farvi gli auguri per i prossimi 50 anni, suoi e della sua azienda!
Grazie!


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