Dal 2005 il maxi-elenco telefonico

Numero del cellulare, indirizzo di posta elettronica, domicilio, titolo di studio, professione. Sarà un vero e proprio biglietto da visita quello che comparirà accanto al nominativo dellabbonato sugli elenchi telefonici che verranno distribuiti a partire dellanno prossimo. Una sorta di riquadro personalizzato dal quale non mancherà lindicazione sulla disponibilità o meno ad accettare pubblicità telefonica o postale.

Lultimo tassello della piccola rivoluzione del maxi-elenco, di cui si parla da tempo, arriva dal Garante della privacy, che ha messo a punto il modulo unico che i vari operatori dovranno inviare alla clientela entro il 31 gennaio 2005. Per essere inseriti nel nuovo maxi-elenco (cartaceo o digitale) con tutte le voci specificate, infatti, sarà necessario esprimere il proprio consenso. Lelenco telefonico universale, dunque, vedrà finalmente la luce lanno prossimo dopo una lunga gestazione. Le operazioni, infatti, erano partite oltre due anni fa con il complesso lavoro fatto dallAutorità per le garanzie nelle Comunicazioni sulla base delle direttive Ue: un lavoro svolto soprattutto dal commissario Alfredo Meocci, che ha dichiarato tutta la propria soddisfazione per la conclusione della vicenda. Lo scoglio della tutela della privacy e i necessari accordi tecnici tra gli operatori, infatti, hanno allungato i tempi. Alla fine, tuttavia, lItalia sarà in grado di introdurre, primo Paese in Europa, i nuovi maxi-elenchi. Il modulo, che verrà spedito per posta – probabilmente a cavallo dellanno – sia dalle aziende di telefonia fissa che da quelle di telefonia mobile ed al quale si potrà rispondere entro 60 giorni, è composto di cinque domande. Con la prima si chiede se lutente vuole essere inserito nellelenco: si può naturalmente rispondere, come avviene già adesso, di no. Nel caso in cui invece si voglia comparire si può specificare cosa si vuole che venga indicato: cognome, nome (anche soltanto liniziale, per non lasciar trapelare il sesso), numero di telefono, indirizzo (che si può anche omettere in toto o solo nel numero civico), titolo di studio, professione, altri indirizzi o recapiti, posta elettronica. Accanto al numero di telefonia fissa, poi, è possibile far stampare anche altri numeri fissi (di casa o di ufficio), nonchè mobili. Tutte le informazioni verranno pubblicate senza esborsi da parte dellutente, ma per la posta elettronica questa possibilità varrà soltanto 12 mesi. In futuro, poi, il Garante della privacy non esclude che si possa inserire anche un indirizzo Web, sebbene in questo caso sia probabile che venga richiesto un contributo a parte. Una domanda specifica riguarda poi la possibilità che si risalga dal numero al nome dellabbonato: volendo si può evitare che ciò avvenga. Ma oltre ai numeri e agli indirizzi, laltra grande novità prevista dal Garante per la privacy è la possibilità di segnalare con chiarezza la disponibilità ad accettare pubblicità. Chi si dice daccordo con linvio di messaggi postali troverà in elenco, accanto al proprio nome, il simbolo di una busta; a coloro che accetteranno invece di ricevere pubblicità telefonica verrà assegnato il disegno di una cornetta. Per chi accetta ogni messaggio, i simboli saranno due. A ricevere il modulo saranno tutti gli abbonati alla rete fissa, nonché i clienti della telefonia mobile, sia con abbonamento che con carta-prepagata. Se nel primo caso il modulo arriverà probabilmente insieme alla bolletta, nel secondo verrà inviato a parte al cliente. Il calendario messo a punto dal provvedimento del Garante, il cui relatore è stato Mauro Paissan, prevede per gli operatori lobbligo di contattare la vecchia clientela (attraverso linvio del modulo), entro il 31 gennaio. Dal primo febbraio il modulo dovrà essere sottoposto anche ai nuovi clienti. Le risposte dovranno arrivare entro 60 giorni, ma chi non risponderà non andrà incontro ad alcuna penalizzazione, semplicemente manterrà le condizioni precedenti.