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Stefano Rumori è un personaggio che merita di essere intervistato spesso. Gli appartiene quella meravigliosa capacità di ‘porsi sopra le righe’, di vedere il proprio lavoro in un contesto più ampio, di non esaurirsi nel rincorrersi affannoso delle piccole cose quotidiane. Il suo atteggiamento spontaneo trasforma l’intervista in una chiacchierata amichevole, piena di tanti spunti che è difficile condensare in poche risposte.
Parla della propria attività con passione, dei suoi dipendenti con l’affetto di chi è davvero riconoscente, di suo figlio che lo affianca ed è pronto a subentrargli come di una speranza e non come di un semplice o malinconico passaggio di consegne.
Ha ristrutturato il negozio ma è rimasto in piena città. Come mai?
Dalla città non si deve scappare, il pubblico ha bisogno del negozio vicino per scegliere, di un rivenditore consulente su cui fare affidamento, altrimenti in cosa si differenzia l’immagine di un rivenditore specialista da quella di un centro di grande distribuzione? Io credo che si debba essere presenti fisicamente nelle zone dove si lavora, anche a costo di grandi sacrifici come, per esempio, abbiamo fatto noi, destinando a parcheggio un’area edificabile o utilizzabile a scopo commerciale pur di consentire ai clienti di parcheggiare senza problemi.
La storia di Rumori è la storia di Attiva nelle Marche…
Da quasi cinquant’anni siamo rivenditori di Attiva e siamo orgogliosi di essere cresciuti grazie a questa azienda, così come di aver contribuito alla sua crescita nella nostra regione.
Abbiamo dipinto una quantità di appartamenti in Ancona e provincia, abbiamo realizzato importantissimi lavori sui palazzi più significativi della città, pitturando migliaia e migliaia di metri quadrati.

Certo la nostra storia è quasi un matrimonio, una bella avventura insieme, cominciata quando davvero tutto era da costruire dopo la guerra. Mio padre era stato aiutato da Franco Oliva non solo ad iniziare l’attività in un momento in cui era senza lavoro, ma addirittura ad acquistare il primo negozio quando non ne avrebbe mai avuto la possibilità. Il rapporto era basato solo sulla fiducia, quella stessa fiducia
che dura ancora adesso. Il nostro oggi dipende da allora, dalla fiducia che Attiva aveva riposto in mio padre.
Quali miglioramenti ha notato in questi anni in termini di tecnologia dei prodotti?
Sicuramente ampi miglioramenti nella tecnologia dei cicli per esterni, per i quali appunto oggi si parla di cicli e non più di prodotti. Uno sviluppo importante in una città di mare e industriale come Ancona, dove l’aggressione congiunta di agenti atmosferici e chimici richiede un’alta protezione dei supporti proprio in termini di cicli, a partire dalla pulizia dei supporti per arrivare alle finiture. Dalle tradizionali finiture al quarzo, dagli spatolati e dai graffiati siamo passati a prodotti più tecnici, che risolvono i problemi di traspirazione dei muri, di durata nel tempo: oggi abbiamo prodotti eccellenti, che al tempo stesso fanno da barriera all’acqua pur lasciando traspirare i muri!
Ma anche per gli interni la qualità dei prodotti cresce, sostenuta dalla necessità dei privati di disporre di pitture al tempo stesso facili da applicare, che non colino e di buona copertura, attraverso le quali possano esprimere la propria creatività.
E siccome il lavoro dei professionisti per gli interni è determinato dalle richieste dei privati, credo che nel medio termine la qualità dei prodotti migliorerà ancora. Infine ci aspetta una grande svolta: dal 2007 le emissioni nocive dei prodotti dovranno essere ristrette moltissimo e dal 2010 saranno bandite: io mi aspetto un grande lavoro in questa direzione, e sono pronto a scommettere che Attiva mi darà, come sempre, tutto il supporto di cui ho bisogno.
Con quali progetti vuoi continuare ad essere protagonista del colore di Ancona?
Il primo progetto è di organizzare con Attiva al Teatro delle Muse un convegno sul colore che coinvolga architetti, progettisti e operatori del colore per interni ed esterni. E’ un argomento sentito ad Ancona, dove un piano del colore non esiste, dove molti palazzi fanno parte di un patrimonio architettonico ed artistico che oggi non possiamo assolutamente rovinare con manutenzioni e ristrutturazioni sbagliate, dove è indispensabile trovare un equilibrio tra i colori dei palazzi storici, spesso realizzati con mattoni a vista, e colori dei palazzi moderni, realizzati a partire dal dopoguerra.
Poi, per continuare a migliorare, stiamo pensando di allargarci ancora, aprendo un’area dedicata all’arredo del giardino. Infine, per essere sempre attenti all’evoluzione dei gusti e per catturare l’attenzione di nuovi clienti ci piace inserire settori merceologici complementari al nostro core business: per esempio, l’hobby & craft, che estende ed arricchisce la gamma delle belle arti richiamando un pubblico prevalentemente femminile.
RUMORI VERNICI – CARTA DI IDENTITIA’
Fondazione: 1956
Titolare: Stefano Rumori, aiutato dal figlio Simone
Superficie: totale 1500 metri quadrati, di cui 800 esposizione e 700 magazzino
Personale: 9 persone
Tipologia di vendita: rivendita specializzata con esposizione a libero servizio e assistenza alla vendita
Clientela: professionale 50%; privata 50%
Principali merceologie: vernici e pitture per edilizia industria carrozzeria e nautica, ferramenta manuale, utensileria elettrica, legno, rivestimenti tessili e in legno per pavimenti, belle arti e hobby & craft
Sistemi tintometrici: 5 di cui 2 per edilizia/casa con spettrofotometri, 2 per industria e 1 per carrozzeria
Indirizzo Internet: www.dittarumori.com
E.mail: info@dittarumori.com
Indirizzo: via Jesi, 10 – 60127 Ancona – Tel. : 071.898031 – 071.2801250
Fax : 071.899324

