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Il Colorificio Lecchese da più di cinquant’anni produce e vende i propri prodotti. Adesso ha deciso di avviare una partnership con Boero.
Vediamo perché.
Il Colorificio Lecchese esiste da ormai più di cinquant’anni. La sua avventura inizia nel 1953, in un momento in cui nella zona era particolarmente forte la
domanda di costruzioni nuove e ricostruzione di un patrimonio urbanistico esistente che la guerra aveva devastato.
Il conflitto finito da poco e i primissimi segnali di una nascente epoca di benessere stimolavano il mercato e confortavano le scelte di giovani imprenditori che avevano spirito di iniziativa e voglia di lavorare. E proprio così Giuseppe Di Gennaro iniziò la sua avventura nel settore dei colori e delle vernici, arrivando in breve tempo a proporre un catalogo comprendente pitture e vernici all’acqua e a solvente, per edilizia e industria. Un’attività fiorente, in crescita rapida e con un ottimo presidio del territorio. Un’attività di cui ben presto Di Gennaro intuisce le potenzialità soprattutto se all’attività di produzione e vendita diretta alle imprese potesse essere affiancata un’attività di distribuzione al dettaglio per i consumatori privati.
L’occasione viene colta nel 1964, con l’apertura di un punto vendita nella 
Occorre un salto di qualità, una scelta coraggiosa… che la famiglia compie e di cui oggi è soddisfatta! Sono Giuseppe Di Gennaro stesso e i figli che ci raccontano cosa è successo e quali novità hanno cambiato il corso della loro storia.
Partiamo da quello che avete costruito in 50 anni di storia con qualche elemento per conoscervi meglio…
Da sempre la nostra produzione è costituita da un assortimento completo di prodotti per l’edilizia: da quelli per interni a quelli per esterni, da quelli all’acqua a quelli a solvente. La nostra attività ha sempre avuto un taglio professionale e si è sempre rivolta alle imprese e alle industrie fino a quando non abbiamo aperto il punto vendita a Lecco, che ci ha permesso di cominciare a servire molti clienti privati e nel quale, quindi, abbiamo integrato l’assortimento della nostra produzione anche con parquet e pavimentazioni, diluenti e prodotti chimici, adesivi e colle, , aste, cornici e zoccolini e prodotti di belle arti e hobby & craft. Oggi, in realtà, il punto vendita ci è utile anche come base logistica anche per gli applicatori che sono più comodi a servirsi in città piuttosto che qui a Pescate, dove sono la produzione e il magazzino, e quindi al suo interno si trovano anche articoli professionali come malte, rasanti, abbigliamento e attrezzature antinfortunistiche, oltre ai nostri prodotti professionali che alcuni clienti trovano più comodo ritirare lì piuttosto che nello stabilimento.
Produzione e distribuzione diretta sono un binomio che in molti casi risulta vincente. Cosa non vi convinceva del vostro assetto?
E’vero: al Colorificio Lecchese –inteso come entità di produzione ma anche di distribuzione- non mancava assolutamente nulla per connotarsi come punto vendita specializzato: buoni prodotti professionali, assortimenti complementari, esperienza, clientela ampia… Eppure sentivamo che il vento stava cambiando, che avevamo raggiunto il culmine del nostro ciclo di sviluppo a meno che non ci fossimo rinnovati. Non riuscivamo più a presidiare il mercato, i costi di ricerca e sviluppo, gli adeguamenti normativi, il servizio di assistenza tecnica, la complessità della gestione di un colorificio stavano diventando dei problemi e non delle opportunità. Le tendenze degli ultimi anni ci rivelavano un mercato in cui la marca diventa un requisito irrinunciabile in certi appalti, con alcune tipologie di utenti, in ambiti in cui, per esempio, sono richieste certificazioni specifiche. Abbiamo cominciato a pensare che se i confini del mercato si allargano una grande azienda, con il suo bagaglio di esperienza tecnica, commerciale, con la sua riconoscibilità e la sua autorevolezza può diventare un partner fondamentale per un colorificio piccolo, può aiutarlo ad essere più immediatamente riconoscibile, più credibile. Dopo opportune ricerche e valutazioni, noi abbiamo scelto questo partner in Boero.
Quali requisiti in particolare ha dimostrato di avere Boero?
Boero è una marca di risonanza internazionale e i suoi prodotti sono legati ad un’azienda che ha una lunghissima storia alle spalle, che è totalmente italiana e che, quindi, rappresenta un forte punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore. Proporre un prodotto Boero non richiede spiegazioni aggiuntive: diventa automaticamente un riconoscimento di credito.
Ma c’è molto di più oltre alla marca. La marca, infatti, è solo la punta di un iceberg sotto la quale si nasconde molta sostanza. E così arriviamo al secondo motivo per cui abbiamo assortito i prodotti Boero. Il Gruppo Boero si avvale di laboratori di ricerca e sviluppo all’avanguardia, dove costantemente si lavora per migliorare i prodotti, per ottimizzarli, per limitarne l’impatto ambientale e per aumentarne le performance: per questo, i suoi prodotti hanno una qualità superiore e comprovata.
E poi ci sono tutte le certificazioni che corredano la produzione Boero, certificati di identità che costituiscono una credenziale non trascurabile.
Ma l’assortimento Boero va a sovrapporsi alla vostra produzione…
Certo, ma questo non è un problema perché noi siamo perfettamente consapevoli di ciò che rappresenta la nostra produzione e di quello che rappresenta la produzione Boero. Mi spiego meglio. Noi produciamo prodotti di qualità che funzionano bene e che hanno il loro mercato. I prodotti Boero hanno un loro patrimonio aziendale che li pone in posizione favorita quando si tratta di partecipare a gare di appalti, quando si parla ad interlocutori come architetti e designer, quando si deve intervenire su progetti come il restauro di edifici pubblici o di beni architettonici, e in ogni caso dove occorra comunque proporre prodotti blasonati.
Inoltre, noi siamo convinti che la concorrenza non possa che giovare al nostro business: abbiamo due assortimenti tra cui si può scegliere in base alle proprie esigenze e questo ci garantisce, comunque, la possibilità di vendere, di rispondere alla richiesta di qualsiasi cliente.
In cosa altro ha giovato alla vostra attività l’inserimento dei prodotti Boero?
Sicuramente è stato fondamentale per la tintometria. La tintometria era diventata indispensabile per la nostra attività e anche in questo caso abbiamo ragionato in termini di ottimizzazione: la tintometria di Boero ha un background ormai di lunga data, i suoi sistemi sono consolidati, costantemente implementati e, come per i prodotti, garantiti dal nome stesso dell’azienda. Quindi, la nostra scelta è caduta sull’introduzione della tintometria Boero e anche questa si è rivelata essere una scelta giusta.
Con un’esperienza di produttori alle spalle è stato più facile e o più difficile scegliere una marca diversa di prodotti da assortire nel punto vendita?
E’stata sicuramente una scelta più consapevole. Abbiamo inserito pochi prodotti alla volta proprio per consentire che la nostra clientela li testasse, per fare in modo che si abituasse a questo cambiamento e lo vivesse in modo positivo, così come lo abbiamo vissuto noi. A poco a poco abbiamo inserito tutta la gamma ed ora anche i nostri clienti conoscono la nostra doppia offerta e la apprezzano perché allarga anche le loro possibilità di business.
Vi ha aiutato conoscere gli ambienti e le strutture dell’azienda Boero?
Si, ci è servito perché la sensazione che ne abbiamo ricavato è quella che dietro ciò che si vede, inteso come marketing, marchio, packaging, cartelle colori, referenze, c’è anche molta sostanza, quindi molta attenzione ai contenuti delle latte, alle materie prime con cui sono formulati i prodotti, alle fasi produttive e alla ricerca e allo sviluppo di sempre nuove soluzioni vernicianti.
Quali prossime tappe prevede il vostro accordo?
Insieme abbiamo stabilito una politica di inserimento progressivo dei prodotti. Siamo partiti con le lavabili e le traspiranti, perché erano i prodotti che tutti i nostri collaboratori già conoscevano, poi abbiamo cominciato ad inserire smalti, impregnanti e paste coloranti. La logica di questa progressione è che i nostri collaboratori devono imparare a conoscere bene i prodotti, devono saperli realizzare a tintometro, devono valorizzarli con i clienti. Quindi, un po’ per volta, la nostra intenzione è di inserire tutta la gamma, per diventare sempre più forti nella zona e riaffermare quella leadership locale che avevamo paura di perdere.

