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La ‘macchina’ della lotta all’evasione continua a macinare risultati e già in cassa per l’anno scorso sono piovuti oltre 12 miliardi. Cioè è già pareggiato il record del 2011 (12,7 miliardi). E ancora non è neanche entrato in vigore il redditometro che partirà invece a breve con 35.000 controlli sulle spese ‘reali’ dei contribuenti. Anche perchè in Italia non c’è un ”effetto Depardieu”, cioè la fuga in lidi fiscali più amichevoli. Ma certo è che ”il partito degli evasori è forte”.
Occasione per fare il punto sull’azione fiscale è la partecipazione del direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera al consueto appuntamento annuale con Telefisco, il ‘meeting’ on lineorganizzato dal Sole 24 Ore tra gli esperti dell’amministrazione fiscale e i professionisti di settore. A loro Befera annuncia anche che chiederà al governo di alzare a 20.000 euro la soglia per consentire la ”mediazione” tra fisco e contribuente, chiudendo così di ridurre i ricorsi pendenti presso le commissioni tributarie.
A breve arriverà anche una circolare esplicativa: la circolare sarà pronta ”in un paio di mesi. Le circolari sono istruzioni agli uffici e indipendenti dalla politica. E’ in fase di elaborazione ed è indipendente dal fatto che ci sia un governo o meno. I nostri passi sono sempre legati più a esigenze tecniche che di natura politica che non ci riguardano”.
