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Dal rapporto mensile della Bce pubblicato ieri emerge un quadro in via di miglioramento nella Zona Euro. L’orientamento accomodante della politica monetaria da parte della Banca centrale europea, il miglioramento della fiducia nei mercati finanziari ed un a minore frammentazione degli stessi, uniti ad un rafforzamento della domanda globale, dovrebbero dunque sostenere una graduale ripresa delle attività economiche a partire dalla seconda parte del 2013.
Dal bollettino emerge che l’inflazione “secondo le attese si porterà al di sotto del 2% nei prossimi mesi. Nell’orizzonte rilevante per la politica monetaria le pressioni inflazionistiche dovrebbero rimanere contenute”. Ma la Bce sollecita comunque “i governi a ridurre ulteriormente gli squilibri sia di bilancio sia strutturali per promuovere la fiducia”.
Sul fronte del mercato del lavoro contro la crescente disoccupazione la Banca centrale europea raccomanda di “allentare le tutele sull’occupazione e rimuovere le rigidità sulla determinazione dei salari: faciliterebbe l’accesso al mercato di nuovi lavoratori, in particolare i più giovani. Servono inoltre politiche attive che aiutino i disoccupati a trovare un lavoro”.
Infine sul tema del credito la Bce sottolinea che “nonostante un rafforzamento della raccolta di depositi bancari e da nuovi afflussi di capitali nell’Eurozona, prosegue la stretta sul credito nell’eurozona, con i prestiti alle imprese calati dell’1,3% a dicembre dopo essere scesi dell’1,5% a novembre, mentre il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie è invece rimasto stabile allo 0,7% a dicembre.
