Commercio estero: +11 miliardi

Buone notizie per l’Italia sul fronte del commercio con l’estero. Nel 2012, il saldo commerciale dell’Italia, sostenuto dall’ampio avanzo dei prodotti non energetici, ha raggiunto gli 11 miliardi.

E’ quanto rileva l’Istat, spiegando che questo surplus, il più ampio dal 1999, si realizza in un contesto annuo di crescita del 3,7% dell’export e di flessione del 5,7% degli acquisti. Nel 2012 l’avanzo, al netto dell’energia, è stato superiore a 74 miliardi (74.016 milioni) mentre il saldo per l’energia è stato negativo per 62,99 miliardi. Il saldo tra esportazioni e importazioni è stato positivo soprattutto per i beni strumentali con 49,32 miliardi. Nel 2012, i paesi più dinamici all’export sono Giappone (+19,1%), Stati Uniti (+16,8%) e Svizzera (+10,8%).

In marcata flessione risultano le vendite verso India (-10,3%), Cina (-9,9%) e Spagna (-8,1%).
Sempre nel 2012, i prodotti manifatturieri in rilevante espansione all’estero sono quelli petroliferi raffinati (+21,8%), articoli farmaceutici e chimici (+12,5%), articoli sportivi, giochi, preziosi (+6,8%) e prodotti alimentari e bevande (+6,7%). Le esportazioni nel 2012 sono in calo per i prodotti tessili in generale (-3,6%) mentre segnano un avanzamento gli articoli di abbigliamento (+3,1% nonostante il -3,2% tendenziale a dicembre).

La flessione degli acquisti sui mercati internazionali nel 2012 è particolarmente accentuata dal Giappone (-24,3%), dai paesi Mercosur (-21,9%) e dall’India (-21,5%).