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Docchem a Campobasso in prima fila per la valorizzazione delle superfici urbane grazie a un trattamento antigraffiti per l’antica chiesa di San Bartolomeo.
Nell’antico centro storico di Campobasso il problema dei graffiti vandalici è considerato una delle emergenze quotidiane. Da tempo si avvertiva la necessità di una politica comune che ponesse un freno alla valanga di colori che potrebbe essere incanalata verso più sensate e gratificanti sperimentazioni.
Lo ha dimostrato l’accoglienza ricevuta dalla recente proposta di Docchem -specializzata nella produzione di sistemi di pulitura e protezione antigraffiti- di contribuire a eliminare le scritte che deturpavano la chiesa romanica di San Bartolomeo e di organizzare un convegno incentrato proprio su queste tematiche.
Partner locale dell’evento, l’Associazione CuoreNonMente, in collaborazione con l’emerito studioso Franco Valente, ha dimostrato che, se poco ci vuole a deturpare una facciata, non molto di più occorre, con i sistemi messi a punto da Docchem, per ripulire le superfici e proteggerle per un lungo periodo da nuovi attacchi. E tutto con prodotti affidabili, ecologici e di facile applicazione.
- Remograffidoc F4 per l’eliminazione dei graffiti realizzati con resine acriliche, alchiliche e sintetiche.
- Nel caso di colori indelebili, integrare con i prodotti Remograffidoc F12 e Pasta Bianca.
- Travedoc DN per la pulitura dei materiali lapidei, dai depositi dovuti all’inquinamento atmosferico.
- Neudoc, per la rimozione di malte cementizie ed efflorescenze saline.
- Colordoc Plus Antigraffiti, finitura protettiva a base di resina fluorurata bicomponente polivalente.
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