Profondo rosso in Borsa e lo spread vola

I timori per l’ingovernabilità e l’apertura di una fase politica instabile spingono giù i mercati europei. Milano il listino peggiore. Il differenziale Btp-Bund riparte di slancio.

Borse in picchiata e spread in risalita. L’attesa reazione dei mercati per l’esito delle elezioni politiche è arrivata. Un autentico tracollo per le preoccupazioni legate alla situazione di ingovernabilità.

Stamattina, infatti, Piazza Affari ha aperto in ribasso con il Ftse Mib che si collocava a –1,57% per poi sprofondare a –5%. Ad accusare il colpo soprattutto i titoli bancari, con Intesa Sanpaolo che cede il 10,5%, Unicredit l’8,9%, Mediobanca il 7,8%, Bpm il 9,5%. Per questo motivo, la Consob, in contatto con Borsa Italiana, starebbe valutando di adottare provvedimenti tecnici proprio per raffreddare la volatilità dei mercati.

Una conferma del timore dei mercati arriva anche dallo spread, il differenziale di rendimento tra i titoli di stato decennali italiani e quelli tedeschi, che ha aperto a 300 punti base, è salito fino a 347 punti, con un rendimento del 4,92% fino a scendere, almeno per il momento, a 320.

E l’incertezza contagia gli altri mercati europei, tutti in rosso. Londra cede l’1,5%, Parigi il 2,6%, Francoforte il 2%, Madrid il 3,7%.