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Arriva la commissione speciale che esaminerà la relazione del governo per l’aggiornamento del Def, propedeutica al dl sui debiti della P.A. E’ quanto propone la conferenza dei capigruppo della Camera. La commissione sarà formata da 40 deputati e la relazione sarà all’esame dell’Auladi Montecitorio il 2 aprile.
Per pagare i debiti della P.A., il Governo prevede di sbloccare 20 miliardi nella seconda metà del 2013 e ulteriori 20 miliardi nel corso del 2014. “Sin dal suo insediamento, nel novembre 2011, il Governo ha individuato i ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione come una pratica inaccettabile per i corretti rapporti tra questa e le imprese e come un grave danno per queste ultime, già colpite dalla difficoltà di accedere al credito bancario nel contesto della crisi”.
La nostra proposta, ha detto nella conferenza stampa indetta per presentare il piano il ministro Grilli, è di “aumentare il nostro debito potenziale di 20 miliardi per ciascun anno, nel 2013 e nel 2014, per creare la disponibilità di cassa per pagare le spese”. Non appena il Parlamento approverà la relazione di aggiornamento delle stime sul deficit varata dal Consigio dei Ministri, “questo o il futuro governo potrà immediatamente varare il decreto che sblocca i pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese” ha proseguito Grilli, ricordando che la relazione è un passaggio preliminare che, dopo il via libera delle Camere, consentirà di varare le misure sui pagamenti e ha auspicato che il Parlamento le approvi in tempi brevi.
Per quest’anno ed il prossimo, l’Italia aumenterà dunque il debito pubblico di 20 miliardi all’anno per garantire i pagamenti dovuti dalla Pubblica Ammistrazione alle imprese. Per il 2013, con un deficit/Pil al 2,4%, il ministro Grilli ha spiegato che rispetto al tetto fissato dal Patto di Stabilità europea, “c’è un margine dello 0,5% fino al 2,9%, che sarà utilizzato per allentare il Patto di Stabiità interno e favorire la liquidazione delle spese in conto capitale degli enti locali. Gli altri 11 miliardi saranno utilizzati per la spesa corrente. Per il 2014, i venti miliardi di debito pubblico in più saranno invece utilizzati tutti per la spesa corrente, sperando che siano state liquidate tutte le spese in conto capitale”.
Conseguentemente, nel 2013, con una stima del Pil a -1,3%, dovrebbe aumentare il rapporto debito/Pil, in quanto aumenta il numeratore e scende il denominatore del rapporto. Nel 2014, con il ritorno alla crescita, la nuova stima del Pil è +1,3%, il rapporto debito/Pil dovrebbe migliorare, ha auspicato il ministro.
