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Prestiti ad aziende al 3,5%, restano al top Eurozona. Lieve calo a marzo, per i tassi sui nuovi mutui applicati dalle banche italiane a marzo, mentre quelli sui prestiti alle imprese salgono leggermente e restano al top dell’Eurozona superati solo da Cipro, Malta, Slovenia e Portogallo e pari alla Spagna. E’ quanto si ricava dai dati diffusi dalla Bce secondo cui sui nuovi mutui in Italia il tasso medio è del 3,9% contro il 3,38% dell’Eurozona.
Per i nuovi finanziamenti alle imprese invece è al 3,5% contro la media del 2,6%.Nel diffondere le tabelle la Bce ha rilevato come, a livello aggregato dell’Eurozona, a marzo i tassi sui prestiti e depositi per aziende e famiglie sono scesi con un calo più pronunciato per i depositi.
In particolare i tassi sui prestiti alle aziende sono scesi dal 2,64 al 2,6% rimanendo stabili al 2% per quelli fino a 1 milione di euro. Per le famiglie il dato medio vede un tasso sui mutui sostanzialmente stabile mentre quello sui depositi scende al 2,29%. Nel dettaglio dei paesi i mutui più cari vengono rilevati a Cipro (5,6%), Olanda (4,06%), Portogallo (4,2%) e Slovacchia (4,52%) oltre che Francia (3,92%). L’Italia (3,9%) è poco sopra la media del 3,38% ma si confronta con il 2,87% della Germania e il 3,22% della Spagna.
Il nostro paese è invece fra i più cari per i finanziamenti alle imprese. Le aziende pagano il 3,5% a fronte della media del 2,6% e del 2,15% delle imprese tedesche, dell’1,8% di quelle austriache e belghe e del 2,22% delle francesi. I dati della Grecia non sono diffusi ma peggio dell’Italia va Cipro (7%), Portogallo (5,7%), Slovacchia (4,5%) e Malta (4%).
