Riparte il cantiere delle liberalizzazioni

Gas, RC Auto, ma anche settore immobiliare, non allineato agli standard europei, il cantiere delle liberalizzazioni riparte da qui. Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, è già al lavoro con tecnici e sottosegretari per ridare slancio agli investimenti e alla crescita in comparti dove la strada è stata in parte già aperta, ma che necessitano di nuove iniezioni di concorrenza o quanto meno di manutenzione dopo gli interventi del governo Monti.

Le misure da adottare sono ancora in fase di studio preliminare ma, a quanto si apprende da fonti ben informate, il ministro avrebbe già incontrato i vertici dell’Antitrust, cercando suggerimenti e pareri, e avrebbe avviato anche il confronto con gli operatori economici interessati.

In campo energetico è soprattutto il settore del gas quello a cui si sta lavorando, proseguendo le strada delle liberalizzazioni già avviate negli scorsi mesi da Corrado Passera e che ora devono essere concretamente attuate o messe a punto. Gli interventi dovrebbero riguardare il già avviato mercato a termine per garantire maggiore liquidità e stabilizzare i prezzi della materia prima contro i rischi del mercato spot. Ma una nuova spinta arriverà anche alle gare pluri-comunali per la distribuzione del gas a livello territoriale.

Sul tavolo dei tecnici del Ministero ci sono poi appositi studi dedicati al settore immobiliare, soprattutto commerciale. L’obiettivo è quello di aprire il mercato agli investimenti esteri, oggi frenati da una serie di anomalie tutte italiane rispetto al contesto europeo e che riguardano in particolare i contratti di locazione. La normativa italiana in materia presenta infatti troppe rigidità (per esempio contratti che sono possibili sono per 6 anni, allungabili esclusivamente per altri 6) che rendono il nostro Paese non allineato agli standard degli altri Stati. Da attuare restano inoltre alcune riforme nell’RC Auto, a partire dal contratto base, la nuova assicurazione standard che le compagnie saranno obbligate ad offrire, inserita nel dl sviluppo di fine 2012, ma che deve ancora entrare in vigore.

Il nuovo sistema, che secondo il precedente governo potrà portare ad un contenimento delle tariffe, ha ottenuto il parere del Consiglio di Stato, che ha chiesto alcune piccole modifiche, e dovrebbe essere ora in dirittura d’arrivo. Sulla libera collaborazione tra agenti la palla è invece passata all’Ivass che sta gestendo direttamente la questione.