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Non solo fisco. Nell’agenda del governo il tema dell’occupazione diventa la priorità di cui discuteranno oggi a Roma i ministri del Lavoro e dell’Economia di Italia, Francia, Spagna e Germania il cui impegno dovrebbe concentrarsi in particolare sulla preparazione del vertice europeo del 27 e 28 giugno e sui sei miliardi del fondo per l’occupazione dell’Unione che il governo italiano, a dispetto delle resistenze tedesche, vorrebbe impiegare tutti e subito e non diluirli in sette, come stabilito nel bilancio Ue.
La gravità dell’emergenza lavoro è stata fatta presente sia da Giorgio Napolitano che ha denunciato “la drammatica caduta dell’occupazione, specialmente giovanile” sia da Enrico Letta, convinto che “se non c’è lavoro il Paese non si salva”.
