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Il ‘pacchetto’ lavoro ma anche l’Iva e le carceri sul tavolo del Consiglio dei ministri in corso a Palazzo Chigi. La riunione di governo si focalizzerà sul decreto legge contenente “misure urgenti per il rilancio dell’occupazione”, a partire da quella giovanile, con sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato degli under-30 e, in misura minore, per le stabilizzazioni (con incentivi per tutte le regioni, non solo al sud). E che complessivamente dovrebbe mettere in campo 1,3 miliardi di euro.
Un piano fortemente voluto dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, in vista del vertice europeo in programma a Bruxelles giovedì e venerdì che ruoterà proprio intorno al problema della disoccupazione giovanile.
Nel provvedimento spazio anche ad alcuni ritocchi alla riforma Fornero sui contratti a termine: dovrebbero essere ripristinati infatti gli intervalli di tempo di 10 e 20 giorni tra un contratto e l’altro e si prevederebbe la possibilità di allungare da 12 a 18 mesi il primo contratto senza indicarne la causale. Un prolungamento però che potrebbe prevedere un aumento della contribuzione aggiuntiva che passerebbe dall’1,4% all’1,6% da pagare per i 6 mesi aggiunti. Ulteriori ‘flessibilità’, ma da legare all’Expo 2015 e dunque a tempo, potrebbero venire contrattate attraverso accordi ad hoc tra le parti sociali.
Per quanto riguarda l’Iva, l’ipotesi più accreditata resta quella di un rinvio di tre mesi per l’incremento dell’aliquota dal 21% al 22%. Una soluzione che consentirebbe di prendere tempo, arrivando a fine settembre, potendo quindi sfruttare i margini che si aprono in chiave 2014, grazie alla chiusura della procedura di infrazione per il deficit, con la legge di stabilità.
