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Allo scopo di attivare progetti concreti, l’Acri ha annunciato di aver creato al proprio interno un’apposita commissione dedicata all’artigianato artistico destinata a gestire il rapporto con Cna, Confartigianato a Unioncamere. “Insieme –ha spiegato il presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti– studieremo sistemi opportuni di formazione dei giovani per i singoli settori, anche attraverso uno specifico protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca, che stiamo predisponendo”.
Una proposta raccolta dal ministro Zanonato, dal vicepresidente di Cna, Giorgio Aguzzi, e dai presidenti di Confartigianato e di Unioncamere. “E’ tempo che le imprese di questo settore –ha sottolineato Aguzzi– vengano sostenute come modello e messe nelle condizioni di investire sulle persone”. E Zanonato ha aggiunto che, per difendere, irrobustire e valorizzare l’artigianato artistico, è necessario intervenire su scuola e internazionalizzazione, impegnandosi ad azioni concrete su entrambi i fronti in collaborazione con i suoi colleghi di Governo.
“La crisi che stiamo attraversando è fondamentalmente una crisi di valori la cui declinazione –ha spiegato Aguzzi- ha condotto a un’interpretazione materialistica e utilitaristica dei mezzi e dei fattori di produzione, attribuendo in particolare alla finanza l’ordine a cui sottomettere il giudizio sul singolo individuo e sulla società. La crisi, quindi, non può essere risolta che riorientando la scala dei valori e chiedendo all’uomo un mutamento di mentalità e di condotta. E’ ora di restituire valore al lavoro fatto con le mani e con il cervello, con perizia artigianale, e di guardare al passato per ricostruire il nuovo su basi solide. E’ ora di ripartire da Efesto, mitologico dio lavoratore, orgoglioso del proprio fare”.
