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Secondo i dati riferiti da Ansa, il gettito dei primi sette mesi del 2013 cresce dell’1,2% rispetto al 2012. Nel complesso, le entrate tributarie erariali registrate nel periodo, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 234.703 milioni di euro, (+2.770 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2012).
Le entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo risultano pari a 4.256 milioni di euro (+287 milioni di euro pari a +7,2%), “a conferma dell’efficacia dell’azione di contrasto all’evasione”. Lo dice il Ministero dell’Economia nel diffondere i dati sulle entrate fiscali dei primi sette mesi dell’anno.
Le manovre dei governi sui bolli si fanno sentire sulle tasche degli italiani: risulta infatti in crescita nei primi 7 mesi dell’anno -dice il Mef- l’imposta di bollo che registra un aumento del 27,9% (+1.344 milioni di euro), “per effetto delle modifiche normative introdotte dall’art.19, commi 1-5, del decreto legge n.201 del 2011”, il cosiddetto ‘Salva-Italia’ del Governo Monti.
