Il Governo ci ripensa? Di nuovo allarme-Iva…

E’ di nuovo allarme-Iva. Dopo le confortanti dichiarazioni dei giorni scorsi di importanti esponenti della maggioranza e del Governo (Brunetta, Fassina e Zanonato per tutti), che auspicavano o addirittura annunciavano a giorni un rinvio dell’aumento dell’aliquota previsto per il prossimo primo ottobre, negli ultimi giorni il panorama si è di nuovo fatto più buio.

Già il premier Letta lunedì sera aveva frenato (“è una vicenda molto complicata…”), ma è ieri l’arrivo in Italia del commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn, sembra aver del tutto cambiato le carte in tavola. Rehn ha infatti ricordato, sia al Parlamento che al ministro Saccomanni, che le raccomandazioni inviate dalla Commissione europea in occasione della chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia indicavano chiaramente di spostare il carico fiscale dalla produzione ai patrimoni e ai consumi.

Non a caso, in un’intervista al Mattino il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha affermato: “so bene che non si può bloccare l’aumento dell’Iva all’infinito perché è già previsto, ci sono soldi già spesi”. Mentre il ministro Graziano Del Rio ha aggiunto che “le risorse per tutto non ci sono” anche perché ”l’Italia è osservato speciale e sarebbe molto grave che rientrassimo in procedura di infrazione”. Ovviamente si è subito scatenato un fuoco di fila di reazioni, in gran parte di segno negativo.