Cerca un articolo nell'archivio >
La Camera ha dato il via libera al DL IMU e ad alcuni emendamenti presentati dalle forze politiche, tra questi anche una proposta del Governo volta a concedere la pensione ad altri 2.500 esodati. Il Decreto Legge contiene infatti –oltre alle disposizioni urgenti in materia di IMU e di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale– anche misure relative ai trattamenti pensionistici e alla cassa integrazione guadagni.
L’emendamento depositato dal Governo riguarda 2.500 esodati i quali al momento in cui è stata varata la riforma delle pensioni Fornero, che li ha penalizzati lasciandoli senza lavoro né pensione, si trovavano in congedo per assistenza a parenti disabili. Questi potranno andare in pensione con le regole previgenti la riforma. La misura ha il costo di 23-24 mila euro e verrà finanziato con il fondo sociale per l’occupazione e la formazione. In sostanza viene modificato l’articolo 11 del DL IMU, quello che stabilisce la salvaguardia per altri 6500 lavoratori esodati modificando l’articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012 n. 14 e relative norme attuative.
In deroga a quanto previsto al comma 10, è consentito al lavoratore l’accesso alla pensione anticipata alle seguenti condizioni: risultare non occupato al 31 dicembre 2011 per avvenuta risoluzione contrattuale a qualsiasi titolo, oppure avere sottoscritto entro tale data accordi collettivi o individuali che come esito finale prevedevano il licenziamento;
maturare entro il 31 dicembre 2018 i requisiti di età e anzianità contributiva previsti dalla normativa vigente fino alla data di entrata in vigore del presente decreto.
L’emendamento specifica che agli oneri derivanti dalla misura si provvede riducendo in misura corrispondente a decorrere dall’anno 2013, i regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, con l’esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi di pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell’ambiente.
