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Nella legge di Stabilità ci sono due novità rilevanti in ambito tasse sulla casa (IMU e Tasi) rispetto a quanto emergeva nei giorni scorsi: indiscrezioni di stampa indicano che le imposte sugli immobili diversi dalla prima casa in realtà crescono più di quanto sembrasse.
Innanzitutto, il tetto fra IMU e Tasi, su questi immobili, non può superare il massimale IMU più lo 0,1% di aliquota base Tasi, mentre prima sembrava che la somma delle due imposte non potesse superare il precedente massimale IMU (l’1,06%). In pratica, se restasse valida questa ipotesi della somma fra IMU e aliquota base Tasi, l’aliquota sulle seconde case potrebbe arrivare all’1,16%.
Per le aziende, invece, potrebbe esserci una novità positiva. La legge dovrebbe prevedere la deducibilità dell’IMU pagata sugli immobili strumentali. Si tratta di una deduzione Ires al 20%. Da una parte, si tratta di una misura che va incontro a pressanti richieste delle imprese in questo senso (e anche a promesse del governo, formulate in occasione del decreto che ha eliminato l’IMU sulla prima casa nel 2013). Dall’altra, bisogna vedere in che modo la deduzione riuscirà almeno a compensare l’aggravio che si determina, anche per gli immobili di impresa, dal fatto che si possano applicare le precedenti apliquote amssime IMU (l’1,06%) più uno 0,1% di Tasi.
