Energia e clima: quali politiche per il futuro?

La politica europea, soprattutto quella climatica, è da tempo caratterizzata dalla volontà di costituire un esempio per il resto del mondo, per arrivare ad un vero accordo internazionale, con obiettivi condivisi ed impegni generalizzati.

Si può dire che nel 2012 le speranze dell’Unione Europea siano state frustrate:

  • gli USA, con lo shale gas, hanno mostrato come si possano ottenere risultati molto rilevanti, in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, con una linea diversa e autonoma rispetto all’UE;
  • le prospettive di un accordo internazionale di politica climatica continuano ad allontanarsi, o addirittura a rivelarsi poco realistiche, come dimostrato dagli esiti della COP 18 di Doha, a seguito dei quali l’obiettivo attuale è la definizione di un accordo per il 2015, che però potrà essere operativo non prima del 2020.

Nel frattempo stanno emergendo problematiche connesse con qualche difficoltà nel disegno complessivo delle politiche europee; al di là di quelle relative all’Emissions Trading System europeo precisate in seguito, vanno menzionate anche quelle difficoltà ancora non risolte dei criteri di sostenibilità delle fonti rinnovabili per i trasporti e quelle emergenti per la gestione operativa e le conseguenze economiche delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica.

 

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